Cronaca Putignano

Sicurezza a Putignano: più attenzione, ma non ci sono i militari stabili

Si è discusso in settimana sulla destinazione di 15 nuovi militari sul territorio pisano, che avrebbero potuto essere assegnati al quartiere. Una nota della Prefettura e le parole del Sindaco puntualizzano le previsioni del Comitato per la sicurezza

Il problema sicurezza è particolarmente sentito a Putignano, con nei giorni scorsi la consegna di 1173 firme di gran parte dei residenti per chiedere pattugliamenti e lotta alla microcriminalità e poi l'annuncio dell'uso dei militari nel quartiere da parte della Prefettura. A fare chiarezza c'è la nota della stessa Prefettura, a seguito della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, e la risposta del Sindaco di ieri in Consiglio Comunale al question time promosso dal consigliere Ucic-Prc Auletta.

La riunione del Comitato si è tenuta ieri alla presenza delle istituzioni cittadine e del presidente del Ctp 3 Marco Biondi, con il Questore Alberto Francini che ha anche incontrato una rappresentanza dei cittadini del quartiere, che continuano ad inviare nella sede distaccata del Governo esposti e segnalazioni, soprattutto per furti nelle abitazioni.

Alla domanda di sicurezza la nota della Prefettura specifica che "in sede di Comitato è stato condiviso che le Forze di Polizia, espletati i servizi integrati sugli obiettivi fondamentali già individuati (Stazione centrale, Tribunale e Piazza dei Miracoli) possano essere affiancate, nell’attività di controllo del territorio, da militari del progetto 'Strade sicure', a scacchiera e a rotazione nei quartieri e nei luoghi dove verrà ravvisata la necessità. Tutto questo anche al fine di liberare risorse che potranno essere dedicate all’espletamento di servizi nelle altre zone cittadine che presentano criticità sotto il profilo della sicurezza".

In sostanza, come anche sottolineato dalla risposta del Sindaco al question time, i militari in arrivo non saranno dedicati al solo quartiere di Putignano. Il piano infatti è quello di rafforzare i presidi stabili di Tribunale, Piazza Duomo e Stazione, con poi la facoltà di organizzare servizi di sicurezza ove ritenuto necessario. Per Filippeschi è importante che ci siano riunioni costanti del Comitato per la sicurezza per monitorare la situazione, in modo che poi le istituzioni competenti possano disporre dei militari dove è più necessario, sempre con pattuglie miste con i militari in appoggio alle forze dell'ordine.

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