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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Cisanello / Via Paradisa, 2

Cisanello, allarme sicurezza: personale sanitario in balìa di furti e minacce

L'ultimo episodio in ordine di tempo il furto delle quattro ruote dell'auto di una infermiera. Il sindacato Nursind punta il dito contro la mancanza di sorveglianza: "Gli spogliatoi diventano terra di nessuno nelle ore notturne"

Dopo il furto di tutte e quattro le ruote dell'auto di un'infermiera in turno di notte all'ospedale Cisanello di Pisa, insorge il sindacato Nursind sottolineando come quello avvenuto pochi giorni fa sia solo l'ultimo di una serie di episodi, ormai frequentissimi, che avvengono nei parcheggi e all'interno del presidio ospedaliero.

"La situazione della sicurezza dei dipendenti che prestano servizio presso il presidio di Cisanello è a dir poco allarmante e nonostante le ripetute sollecitazioni, da parte dell'azienda non sono stati presi i dovuti e promessi provvedimenti per mettere in sicurezza sia l'area parcheggi che l'interno dell'ospedale - afferma Daniele Carbocci, segretario provinciale Nursind Pisa - in quest'ultimo anno sono state segnalate più volte intrusioni di malintenzionati negli spogliatoi dei vari dipartimenti, nelle ore notturne vera terra di nessuno, con scassinamento di armadietti e furti di oggetti personali, in alcuni casi con pedinamenti e tentativi di aggressione a carico dei dipendenti; forzatura di ambulatori con furti di attrezzature informatiche e farmaci costuditi nei carrelli di emergenza e ritrovamento di siringhe da insulina usate dai tossicodipendenti nei bagni".

Questa situazione fa sì che il personale sanitario che lavora presso il laboratorio analisi dell'edificio 31 e di Neuroradiologia si barrichi all'interno durante le ore notturne, evitando di recarsi negli spogliatoi situati nel seminterrato, così come i dipendenti interessati alla reperibilità notturna sia all'edificio 31 che all'edificio 10 (Cardiotoracico) hanno paura a recarsi negli spogliatoi per indossare la divisa.

"Come dimostra l'ultimo episodio - prosegue Carbocci - la situazione è grave anche nei parcheggi, sia in quello ormai famigerato del Ponte alle Bocchette, dove si sono verificati furti sulle auto in sosta, (autoradio, ruote), sia in quelli riservati ai dipendenti dove si è consumato appunto l'ultimo spiacevole episodio. In quest'ultimo periodo una dipendente è stata aggredita intorno alle 20 mentre saliva in auto nel parcheggio davanti al pronto soccorso, mentre un altro collega è stato costretto a dare il portafoglio a sconosciuti sotto la minaccia di un coltello. E tutto alla faccia della videosorveglianza e delle promesse di ronde notturne da parte dei vigili giurati".

"L'abbiamo più volte detto e non possiamo che ripetere che, alla luce di quanto accade, c'è seriamente da riflettere sui soldi che l'AOUP spende per la sorveglianza - sottolinea ancora il segretario di Nursind Pisa - l'Azienda Ospedaliera, come datore di lavoro, si deve assumere, una volta per tutte, la responsabilità della tutela dei propri dipendenti. Non è più accettabile accontentarsi di promesse, per lo più non mantenute, di chiusura degli spogliatoi con codice (che peraltro non garantirebbe comunque dalle aggressioni), di pass per accedere ai parcheggi riservati, se poi chiunque, giorno e notte, può agire indisturbato dentro e fuori l'ospedale. Riteniamo che anche le istituzioni debbano assumersi la loro parte di responsabilità e garantire un maggiore controllo della zona periospedaliera".

Secondo il sindacato infine l'aver prolungato l'orario di pagamento del parcheggio di fronte al Dipartimento Cardiotoracico dalle 6 alle 22 è stato, oltre ad un vero e proprio dispetto ai lavoratori notturni, anche causa del fatto che le auto vengono parcheggiate in aree molto più lontane dal presidio ospedaliero e anche scarsamente illuminate. "Chiediamo all'amministrazione comunale di farsi carico di ripristinare il vecchio orario di pagamento affinché i dipendenti possano parcheggiare più vicino alle strutture" conclude Daniele Carbocci.

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