Cronaca Cisanello

Sicurezza e parcheggi a Cisanello, Carbocci: "Ancora una volta non vengono mantenute le promesse"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Riguardo al problema sicurezza all'interno dell'ospedale, dobbiamo registrare ancora una volta fatti molto gravi per i quali l'azienda non ha trovato ancora un rimedio. Oltre alle più volte segnalate molestie alle infermiere nei pressi dei parcheggi e all'interno dell'area ospedaliera, all'intrusione negli spogliatoi e agli atti di danneggiamento delle auto nel parcheggio del ponte delle bocchette, si deve aggiungere un fatto veramente inquietante avvenuto nei giorni scorsi. Quanto accaduto pochi giorni fa, da il polso dell'attuale situazione che vivono i dipendenti, e in particolare le colleghe infermiere, che debbono recarsi in servizio nelle ore serali.

Un'infermiera, chiamata in reperibilità per un'urgenza verso le 22,30, è stata importunata prima all'esterno del Dipartimento Cardiotoracico (dentro il perimetro ospedaliero), poi seguita all'interno dell'ospedale davanti alla timbratrice e, quello che è più grave, una volta entrata nello spogliatoio a pianterreno del Cardiotoracico, l'uomo è entrato minacciandola se non gli avesse consegnato la borsa. Solo la prontezza della collega ha fatto sì che riuscisse a scappare e far intervenire i colleghi che riuscivano ad allontanare il malintenzionato, che a quel punto veniva preso in consegna dalle guardie giurate chiamate dal portiere. (Si segnala a questo proposito che all'ed 10, da tempo non ci sono più le guardie giurate e a breve è intenzione aziendale di togliere anche il servizio di portierato)

Quello che lascia sconcertati è il fatto che le guardie giurate invece di contattare le forze dell'ordine hanno solamente fatto allontanare il malintenzionato. A questo punto ci chiediamo allora a cosa serva spendere decine di migliaia di euro per un servizio di vigilanza che a quanto pare serve esclusivamente da filtro per l'ingresso delle auto al presidio. Filtro peraltro poco efficacie visto che nonostante i regolamenti e i proclami di imparzialità nei permessi di accesso al presidio si vedono ancora entrare in auto una moltitudine di privilegiati nella completa "disattenzione" degli addetti al controllo degli accessi e di coloro che dovrebbero controllare la presenza dei permessi di accesso sui cruscotti. E si deve anche assistere al nascere di aree parcheggio, alcune segnalate, altre acquisite per "usocapione" all'interno dell'area ospedaliera riservate solo ad alcuni lavoratori peraltro nemmeno dipendenti dell'azienda.

Se si tornasse a dare ai dipendenti dell'azienda il controllo degli accesi, magari si potrebbero liberare le risorse di guardie giurate per l'effettivo controllo dell'ospedale e dei parcheggi visto che anche in questo caso le promesse dell'AOUP, quella di istituire una "ronda" di auto del servizio di vigilanza, è caduta nel vuoto. Vogliamo sperare che l'Azienda non aspetti una tragedia per riuscire a rendere finalmente efficiente il servizio di vigilanza all'interno dell'Ospedale.

Problema parcheggi: La tanto pubblicizzata riorganizzazione dei parcheggi dell'ospedale di Cisanello è stata l'occasione per Pisamo di aumentare le ore di sosta a pagamento portandole dalle 12 ore precedenti (dalle ore 8 alle ore 20) alle 16 attuali. Infatti attualmente il parcheggio si paga dalle ore 6 della mattina fino alle ore 22 della sera.

Ci piacerebbe sapere quale altra motivazione possa aver spinto Pisamo ad aumentare le ore di sosta a pagamento se non quella di fare cassa sulle spalle dei cittadini malati e dei loro familiari scegliendo di penalizzare gli utenti dell'area ospedaliera rispetto a tutto il resto della città, Così facendo, infatti si obbligano da una parte i visitatori a pagare di più visto che una grande quantità di essi sceglie l'orario dopo le 20 per fare visita ai propri congiunti ricoverati sia gli utenti che debbono essere in ospedale prima delle 7 per fare gli esami. Inoltre, si obbligano anche gli infermieri del turno notturno, che entrano in servizio poco prima delle 21 e escono alle ore 7,30 circa a dover pagare il parcheggio per almeno 2 ore e mezzo. Quello di far pagare il parcheggio a chi va a lavorare la notte è la cosa più perversa che si potesse fare, anche in considerazione del fatto che l'alternativa per chi monta in sevizio di notte è quella parcheggiare nell'insicuro parcheggio del ponte delle Bocchette, dove non cessano gli atti di danneggiamento delle auto in sosta in particolare proprio la notte.

Ovviamente caduta nel vuoto anche la promessa che il Direttore Generale aveva fatto, ovvero la possibilità di allargare l'attuale parcheggio dipendenti davanti al PS con almeno altri due file del parcheggio davanti al cardiotoracico tanto che tale spazio è stato inglobato nel parcheggio a pagamento.

Come se non bastasse, quest'oggi, (15 luglio) una sfilza di multe sono state fatte alle auto in sosta lungo la strada che va dal PS al ponte delle bocchette, a quei poveri utenti che vi hanno parcheggiato non trovando posto nei parcheggi a pagamento e in quello al ponte delle bocchette (l'altro è chiuso per lavori). Complimenti ad Azienda, Amministrazione Comunale e Pisamo: hanno forse risolto il problema extracomunitari nelle vicinanze dell'ospedale (vedremo se sarà effettivamente così nei prossimi mesi) facendo pagare l'investimento fatto (70 mila euro dicono) ai cittadini e ai lavoratori dell'ospedale.

Ciliegina sulla torta di quanto sta accadendo è anche la viabilità: senso unico in entrata da via Trivella, impossibilità per i dipendenti di entrare nel parcheggio loro dedicato se non dopo essere arrivati alla rotatoria del PS e aver fatto mille manovre perché la curva per entrare è troppo stretta. E traffico ingolfato proprio davanti al pronto soccorso perché tutti necessariamente dovranno transitarvi davanti se vogliono andar via dalla zona ospedaliera.

Già all'inizio delle storia del parcheggio a pagamento, denunciammo questa politica di Pisamo tesa a "spennare" sia i cittadini che i lavoratori dell'AOUP e fummo costretti ad effettuare il blocco degli ingressi dei "privilegiati" all'interno del presidio. Se Pisamo e l'Amministrazione Comunale non ripristineranno le fasce orarie precedenti, saremo costretti a chiedere ai lavoratori di ripetere il presidio, questo volta davanti all'ingresso del Pronto Soccorso, con le conseguenze sulla viabilità che ben possiamo immaginare.

Daniele Carbocci, Segretario Provinciale NurSind Pisa

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