Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico

Sicurezza Pisa: piazza della Vettovaglie e piazza della Stazione

"Passare dalla propaganda/strumentalizzazione ai fatti è difficile e prima o poi chi governa una città è costretto a rendersene conto così come non basta l’opera di restyling di una piazza per risolvere i problemi della sicurezza della zona stazione”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Passare dalla propaganda/strumentalizzazione ai fatti è difficile e prima o poi chi governa una città è costretto a rendersene conto così come non basta l’opera di restyling di una piazza per risolvere i problemi della sicurezza della zona stazione”. I fatti di piazza della Vettovaglie di giugno e quelli della Stazione di qualche giorno fa sbattono in faccia a tutti come gli intenti di cavalcare la rabbia dei cittadini pisani con spot propagandistici, con tentativi per di più mal riusciti di mettere le bandierine sulla polizia di stato, così come l’arte dello scaricabarile siano gli strumenti meno idonei per risolvere i problemi veri della sicurezza di Pisa. Le bugie hanno le gambe corte e come spesso accade i nodi vengono al pettine e i tanti sbandierati arrivi e rinforzi del personale non corrispondenti al vero non bastano a trovare quelle soluzioni per ridare sicurezza ai cittadini pisani aspetto che non può prescindere dal sottrarre alla delinquenza quelle zone che loro reputano zone franche attraverso un piano di coordinamento vero tra tutte le forze in campo senza alcun distinguo. Un piano dove ognuno deve fare il suo: la polizia municipale occuparsi di sicurezza urbana, rivalutando il posto aperto anni orsono sotto galleria Gramsci con presenza e visibilità anche nelle ore notturne consentendo alla polizia di stato, ai carabinieri e alla guardia di finanza di espletare le loro competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica nonché tutte quelle attività idonee e mirate atte a contrastare e sconfiggere la delittuosità che deriva dallo spaccio di stupefacenti. Se diversamente ognuno lavora come in una pista con l’intento di chi arriva per primo ci troveremo anche involontariamente al cospetto di tanta confusione antitetica ad un vero coordinamento e quindi con risultati meno positivi. Premesso questo noi del SIULP-PISA siamo altresì dell’idea che non si può avere un presidio in ogni angolo di strada ma in alcune zone nevralgiche si può intervenire magari eliminando quelle presenze che di fatto potrebbero alimentare anche involontariamente il prosperare della delinquenza, specie quelle legate allo spaccio. Intervenendo nel rispetto della legge, si potrebbe valutare in modo più attento se il punto Snai debba continuare ad essere sempre sotto il loggiato di viale Gramsci e/o se determinate attività commerciali debbano essere svolte ancora in prossimità della zona stazione che a parere del SIULP-PISA non necessita solo di un restyling perché i pisani meritano ben altro che un ritocco per risolvere le problematiche afferenti la sicurezza. I minimi aumenti di organico, le richieste di qualche unità in più, le interlocuzioni (in altri casi interrogazioni) con il Ministro dell’Interno per riportare i militari a presidiare la zona stazione appaiono, almeno a noi del SIULP-PISA che affrontiamo il delicato problema della sicurezza quotidianamente con professionalità, come fumo negli occhi. Pisa e i cittadini pisani meritano e hanno bisogno di ben altro a partire dell’innalzamento di fascia della Questura che permetterebbe un salto di qualità fronteggiando al meglio anche le programmate uscite del personale per raggiunti limiti di età e che consentirebbe a chi detiene il compito affidatogli dalla legge di occuparsi di ordine e sicurezza pubblica, senza alcuna ingerenza, al fine di predisporre piani programmatici per delineare le giuste strategie di prevenzione e tutte quelle attività di polizia giudiziaria necessarie in una città come Pisa che deve essere considerata alla stregua di una metropoli senza che alcune zone della città appaiano zone franche o militarizzate. Chissà se il deputato della lega nonché consigliere comunale, sempre pronto a dire la sua in tema di sicurezza, interverrà con il ministro PIANTEDOSI per facilitare l’innalzamento di fascia della Questura.

Il Segretario Generale Provinciale S.I.U.L.P.-PISA ViTO GIANGRECO

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