Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sicurezza, il questore: "Serve aiuto dall'alto, non siamo sufficienti"

In una intervista pubblicata sul quotidiano La Nazione il questore ha sottolineato le difficoltà nel controllare una città colma di studenti fuori sede: la movida notturna resta l'obiettivo primario

Ha affrontato il tema della sicurezza il questore di Pisa Raffaele Micillo che, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Nazione, ha sottolineato il grande bisogno di nuove forze dell'ordine nella città della Torre.
"Pisa è una città di 90mila abitanti nella quale però vivono e lavorano 130mila persone, avremmo bisogno di ulteriori aiuti dall'alto per rispondere meglio alle esigenze di sicurezza dei cittadini - ha sottolineato Micillo - noi cerchiamo di fare del nostro meglio, anche insieme alle altre forze dell'ordine, e recentemente abbiamo anche una nuova pattuglia in organico per il presidio del territorio, ma evidentemente non basta". Nelle ultime settimane vi è stata un'escalation di episodi criminali: risse in pieno centro, aggressioni e rapine in casa che hanno generato allarme tra la gente.
"In particolare - ha concluso Micillo - l'obiettivo è quello di mantenere il controllo sulla cosiddetta movida notturna, ovvero le zone del centro dove vi è una maggiore concentrazione di locali frequentati dai giovani. Ma non è uno scherzo lavorare in una realtà con circa 35mila studenti fuori sede e con spazi angusti dove si concentrano contemporaneamente migliaia di giovani".

Nessuna risposta è arrivata dal ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, dopo la lettera inviata dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il nodo sicurezza a Pisa entrato anche all'interno dell'aula del Parlamento. Così Filippeschi chiede, per l'ennesima volta, risposte. "Le parole del questore - ha sottolineato all'Ansa il primo cittadino - suonano a conferma autorevolissima di quanto ho sostenuto in questi giorni e anche delle iniziative prese da diversi parlamentari che chiamano in causa il Governo. Credo che a questo punto sia assolutamente necessaria una risposta dato che dopo la mia lettera il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, non si è fatta viva. Servono risposte al Comune e al Parlamento con l'assunzione di impegni seri perché non si può assistere a uno stillicidio di fatti che creano giustamente allarme e danno un'immagine negativa della città".


Dopo le dichiarazioni del questore Micillo e del primo cittadino Filippeschi, è intervenuto sulla questione anche il capogruppo Pdl Giovanni Garzella. "Per anni si è tollerato e mal governato questa città ed ora che si è perso il controllo del territorio si dà la colpa agli altri. Ben vengano interventi del Governo - afferma Garzella - ma è ora che non si pianga sul latte versato ma si proceda con gli strumenti che si ha, partendo da una "tolleranza zero".

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