Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sicurezza: Pisa 13ª in Italia per reati denunciati ogni 100mila abitanti

La classifica a base provinciale è stata redatta dal Sole24Ore per quanto riguarda il 2015. Spiccano su tutti i furti con destrezza ed in abitazione. Rispetto al 2014 sono in calo del 3,7%

Meno denunce, ma aree in Italia 'specializzate' per tipologie di attività criminosa. E' quanto emerge dall'analisi del Sole24Ore sul numero di reati denunciati dagli italiani nell'anno 2015, su dati del Ministero dell'Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza. La classifica si basa sull'incidenza ogni 100mila abitanti. Nella graduatoria generale Pisa si attesta al 13° posto con 5.144 reati. Nel 2014 erano stati 5.331.

La variazione generale in positivo è stata di -3,7%, per quanto la posizione di vertice fra le province italiane resta poco lusinghiera. In particolare per le due figure di furti con destrezza ed in abitazione, dove la città della Torre è rispettivamente 10° e 8°. Gli scippi ed assimilati sono saliti del 15% (548 casi su 100mila), mentre i colpi in casa del 5,8% (616 casi). Sulla pagina dedicata del sito del Sole24Ore è possibile vedere tutte le specifiche ed i confronti con le altre province.

COMMENTI. "Pisa, nonostante una flessione complessiva - ha detto la consigliere Elisabetta Zuccaro (M5S) - svetta in cima alla graduatoria nazionale di incidenza dei reati in rapporto alla popolazione. Colpisce l'aumento di borseggi e di furti in appartamento, che incidono fortemente sulla sicurezza percepita dai cittadini. Per studiare questo aspetto abbiamo lanciato un progetto di e-security, una mappa partecipativa di criminalità e degrado fornita dai cittadini e raccolti sul nostro portale 'partecipopisasicura' per approfondire il tema della insicurezza reale rispetto a quella percepita. Intendiamo così far ragionare chi governa questa città sul fatto che la sicurezza non si mantiene solo con le forze dell'ordine ma con un reticolo di controlli spontanei e di norme accettate e fatte osservare dai cittadini stessi. In altre parole un senso di comunità che questa amministrazione ha distrutto attraverso politiche commerciali, sociali e urbanistiche sbagliate".

"Il quadro che emerge da queste statistiche - scrive il consigliere Giovanni Garzella (Fi-PDL) - è di una città sull'orlo di un vero e proprio disastro. Il Sindaco, il Questore e il Prefetto facciano subito chiarezza davanti alla città! In Italia abbiamo generalmente dei cali mentre, sempre nello stesso studio, si rileva invece che Pisa si trova al decimo posto, ed è ancora maglia nera ed in peggioramento per i borseggi che aumentano per concentrazione e numerosità, + 15,1 %. I furti negli esercizi commerciali settimo posto +14,26 % mentre nel resto d’Italia calano del 4,15%. Non è possibile. I cittadini vogliono un'inversione di rotta! Subito!".

"Anche se in calo rispetto all'anno scorso - ha concluso il consigliere Ferdinando De Negri (PD) - le statistiche del Sole24Ore indicano che la città di Pisa continua a condividere con altri capoluoghi di provincia del centro-nord, a forte vocazione turistica o addirittura con caratteristiche di città metropolitana (con università, centri di ricerca, ospedali di grandi dimensioni, ecc.), un numero di furti e borseggi per abitante superiore rispetto alla media italiana. In particolare, il fatto che la percentuale di reati, soprattutto contro il patrimonio, sia simile a quella di altre province toscane (dopo Firenze, Pisa ha numeri inferiori a quelli di Lucca e simili a Livorno), indica come il fenomeno abbia anche valenza territoriale".

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