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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca San Rossore

Raduno scout San Rossore: un piano per la sicurezza con l'incognita di Papa Francesco

Si è riunito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, durante il quale sono stati stabiliti alcuni punti per gestire al meglio la Route nazionale Agesci 2014. Gli organizzatori intanto sono in attesa di una risposta dal Vaticano

Saranno 34.500 gli scouts, 500 dei quali provenienti da altri paesi, che si daranno appuntamento a San Rossore il prossimo agosto per la Route Nazionale Agesci 2014. Su questo importante appuntamento c'è ancora l'incognita di Papa Francesco, invitato dagli organizzatori che sono in attesa di una conferma, prevista per inizio anno, da parte del Vaticano.
Ieri mattina intanto in prefettura tutti i rappresentanti di Forze e Corpi di Polizia, Regione e Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, con Agesci e Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli si sono riuniti  per organizzare al meglio il raduno scout, ponendo l’attenzione sui possibili punti di forza e/o le criticità, quali il flusso informativo, con la conseguente circolarità delle notizie, la mobilità interna ed esterna all’area di San Rossore, la gestione delle comunicazioni in fase operativa, la certezza della catena di comando sin dal momento organizzativo, e un’attenta pianificazione condivisa per ridurre le problematiche in fase di gestione e garantire ai partecipanti il diritto alla vivibilità, alla mobilità, allo svago e alla sicurezza.

Il prefetto Francesco Tagliente ha poi evidenziato la complessità degli impegni, distinti per diverse pianificazioni settoriali. Agesci, Regione, Comune di Pisa, Forze di Polizia, Esercito e Vigili del Fuoco hanno sostenuto che le condizioni ambientali del Parco richiedono una particolare attenzione alle esigenze di mobilità (con treni, autobus e autovetture) per gli Scouts, con la necessità della predisposizione di un piano di viabilità cittadino; richiedono, inoltre, una pianificazione sanitaria, antincendio, di evacuazione, un piano per la sicurezza ed ancora un piano per la produzione e distribuzione dei pasti e per lo smaltimento delle acque reflue di docce, lavandini e bagni chimici.

Obiettivo finale condiviso dai partecipanti al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è quello di arrivare all’evento con la consapevolezza di non aver trascurato nessun aspetto e con la perfetta conoscenza delle rispettive competenze.

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