Cronaca

Sicurezza sugli autobus: l'intervento di Fit-Cisl e Faisa-Cisal

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ancora una volta risiamo a parlare di sicurezza a bordo degli autobus….Chissà perché? Risale a poche settimane fa l’ultimo comunicato stampa in cui si parlava di sicurezza, scritto sulla scia di segnalazioni gravi, molto più gravi di quelle che giornalmente ci vengono sottoposte. C’eravamo illusi che qualcosa fosse cambiato, perlomeno nell’atteggiamento degli altri soggetti coinvolti insieme con noi nella questione, invece le segnalazioni continuano ad arrivare ed anche di una certa gravità.

Furti, scippi, pestaggi, atteggiamenti minacciosi o di spavalderia che ogni giorno gli autisti, i verificatori e l’utenza sono costretti a subire in maniera passiva, augurandosi soltanto che ciò che gli capita non evolva in maniera ancora peggiore o addirittura paradossale.

All’incirca un anno fa i sindacati Fit-Cisl e Faisa-cisal chiesero a gran voce alla Ctt Nord i vigilantes sugli autobus, (vedi vari articoli pubblicati sugli organi di stampa) ma lanciarono anche un appello al nuovo prefetto Attilio Visconti perché si facesse carico della situazione per quanto di sua competenza.

Dobbiamo notare, con molto rammarico, che nessuna delle iniziative prese dalle autorità competenti per garantire un livello di sicurezza maggiore si è rivelata efficace, al punto che la situazione è decisamente peggiorata e questo sicuramente non per cattiva volontà da parte delle forze dell’ordine, che sono sempre solerti ed efficaci quando intervengono. Il nostro risentimento più forte è dovuto alla totale e completa esclusione dei sindacati da tutti i tavoli dove si parla di sicurezza ed ordine pubblico. L’indifferenza mostrata fino ad oggi nei confronti delle nostre opinioni e delle nostre denunce, sta, secondo noi, alla base del fallimento di tutte le azioni fino ad ora messe in campo per arginare i fenomeni delinquenziali che ci assillano.

 La sicurezza a bordo degli autobus, come di tutti i mezzi pubblici, è un grave problema di ordine pubblico, che può essere affrontato solo sviluppando sinergie tra i vari soggetti coinvolti, primi fra tutti gli autisti. I sindacati hanno in serbo proposte a 360 gradi da discutere e condividere con le autorità competenti, da un razionale utilizzo delle girelle antievasione fino all’impiego di personale di vigilanza ed altro ancora.

Sempre in tema di sicurezza un’ultima, ma non meno importante, nota va fatta riguardo alla sicurezza relativa all’imbarco degli studenti presso quei complessi scolastici numericamente molto frequentati.

Anche qui bisogna lamentare, a dispetto di un impegno iniziale conseguente alla disgrazia di Pontedera, l’abbandono o comunque il disimpegno da parte dei soggetti competenti nei confronti di un fenomeno che ha tutte le caratteristiche di un problema di ordine pubblico.

Ci riferiamo in particolar modo al Complesso Marchesi a Pisa e allo stadio Mannucci a Pontedera.

Anche qui facciamo fatica a essere ascoltati, eppure se qualcuno lo avesse fatto due anni fa, vedi articoli di denuncia comparsi sui vari organi di stampa, forse quello che è tragicamente successo si sarebbe potuto evitare. 

Concludiamo affermando che il nostro non è né un atto di accusa né tantomeno un demagogico sfogo, ma semplicemente un invito alla collaborazione costruttiva, unico strumento nel quale crediamo al fine di poter arginare quelle piaghe sociali con le quali giornalmente ci troviamo a combattere. Certi che questo nostro invito non andrà disperso attendiamo in tempi brevi i dovuti riscontri.

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