Aeroporto, la denuncia: "Problemi di sicurezza alla sede dei Vigili del fuoco, presentato esposto"

"Adeguamenti alle nuove norme per la sicurezza e l'intervento in caso di incidente mai avvenuti. E' tempo che si metta mano a queste problematiche" è il grido di allarme lanciato ieri, giovedì 24 settembre

Scatta l'allarme per la gestione della sicurezza all'interno dell'aeroporto 'Galileo Galilei'. A denunciare una situazione divenuta, col passare degli anni e degli ampliamenti dello scalo, insostenibile, è l'Unione Sindacale di Base-Vigili del fuoco Pisa, che giovedì 24 settembre ha sottolineato pubblicamente tutte le criticità. La sede dei Vigili del Fuoco è stata costruita nel 1982 quando l’aeroporto era uno scalo quasi esclusivamente militare con pochi voli tra i postali e passeggeri: oggi si contano 5,5 mln di passeggeri con un nuovo Master Plan di espansione a 8 mln di passeggeri e ampliamenti strutturali delle aree passeggeri e commerciali. "La vecchia sede dei Vigili del Fuoco si trova così fagocitata dai nuovi edifici e strutture - afferma il sindacato - decentrata dalle piste e con ostacoli e percorsi che potrebbero causare ritardo nel soccorso, vanificando le raccomandazioni ICAO che prevedono tempi ben precisi per l’arrivo dei mezzi antincendio e le operazioni di salvataggio e antincendio".

Usb spiega che "tutti gli aeroporti della categoria di Pisa nel tempo hanno provveduto a rendere efficace la Safety con sedi VVF in prossimità delle zone più esposte a rischio". Inoltre le attuali condizioni della sede VVF, "oltre a non rispondere in maniera adeguata allo scopo a causa della sua dislocazione, è in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, con impianti oramai inefficienti e senza manutenzione" denuncia il sindacato. E qui suona un'altra nota dolente: per legge (930/80, in parte abrogata da norme successive), l'onere di garantire locali idonei ai VVF è assegnata alle società aeroportuali. "Negli anni l’aeroporto è passato dalla gestione della Regione Toscana alla società mista S.A.T. e successivamente al privato Toscana Aeroporti - sottolinea Usb - senza aver mai soddisfatto l'indicazione originaria, raccomandata nel 1982 dal Comando dei Vigili del Fuoco, di raggiungere un tempo di risposta in soccorso e antincendi di tre minuti".

Per 'tempo di risposta' si considera il tempo che intercorre tra la chiamata iniziale al servizio di soccorso e lotta antincendi, e il tempo in cui il primo veicolo che risponde si trova nella posizione per avviare l'intervento. "L’attuale situazione - denuncia Usb - vede dislocati solo 2 automezzi, con 2 autisti e 2 operatori addetti al cannone lancia estinguente definiti AIS/AISP nel sub-distaccamento ubicato nella zona della Tower, cioè vicino alla pista di atterraggio e i soli che rispetterebbero le tempistiche riportate sopra". Tutti gli altri mezzi, compreso l'automezzo definito 'Rosso Alfa', ovvero il mezzo dove opera il ROS (Responsabile Operazioni Soccorso), in contatto con la Tower ed è colui che deve coordinare i soccorsi di tutti i Vigili del Fuoco, "sono collocati nella sede principale molto lontana dalla zona di possibile 'crash' o incidente e che pertanto ci risulta non rispondere alle tempistiche previste dal ICAO per il soccorso".

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Ad oggi, nonostante gli impegni di inizio lavori per riparare la sede attuale, "niente si è mosso" accusa Usb. "Abbiamo pertanto ritenuto indispensabile, ai fini della tutela dei lavoratori VVF della sede e della sicurezza dei cittadini/passeggeri, rivolgerci alla Magistratura presentando in data 11/9/2020 un esposto dettagliato con documentazione sullo stato attuale della situazione". "Chiediamo a tutte le istituzioni di intervenire per riportare le condizioni di sicurezza della collettività. Chiediamo un intervento immediato sulle attuali sedi per ripristinare le minime condizioni di lavoro, collaborando con il Comando VVF per avere maggiore fluidità ed efficacia in relazione al soccorso, senza rendere tutto burocratico e non rispondente alla necessità che il soccorso richiede, la tempestività".

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