Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Parcheggi in centro, Rebeldìa contro la proposta Confcommercio: "Progetto aberrante"

Il cartello di associazioni boccia l'idea dei commercianti di silos per le auto al posto di edifici dismessi: "Bene si siano accorti del problema, ma si deturpa il centro, con più traffico e inquinamento"

La caserma Curtatone e Montana, poi Distretto 42, in via Gori (foto di archivio)

"Invece di mirare al riutilizzo degli spazi dismessi deturpa il centro storico e peggiora la qualità della mobilità e della vita per tutta la cittadinanza". E' questo il giudizio negativo di Rebeldìa dell'idea lanciata da Confcommercio circa la realizzazione di silos di parcheggi sopraelevati al posto di edifici dismessi, per un totale di 1500 posti auto.

"Da anni ribadiamo l'importanza del recupero e della riqualificazione degli edifici in stato di abbandono - prosegue il cartello di associazioni - e siamo contenti che finalmente anche Confcommercio si sia accorta di questa piaga che affligge la città, ma allo stesso tempo sosteniamo che l'orientamento del recupero degli immobili dovrebbe essere di tipo sociale e su di esso dovrebbero poter prender parola le cittadine e i cittadini".

Nel dettaglio Rebeldìa: "Per via San Martino, il rudere Pampana, l'ex cinema Ariston e il Distretto 42, si prevede il posizionamento di 3 silos da 250 posti, per un flusso di circa 750 autovetture, che più volte al giorno entrerebbero e uscirebbero dalle strette vie del quartiere più antico della città. Ci piacerebbe conoscere quali brillanti analisti e sulla base di quali dati si possa attribuire a questa soluzione un calo dell'inquinamento".

Bocciatura anche per il sistema di finanziamento previsto: "La modalità di attuazione del piano, il project financing, ci lascia parecchio perplessi, visto quali danni e debiti hanno prodotto sulle casse del comune le ultime esperienze in tal senso a livello locale, Sesta Porta e parcheggio di piazza Vittorio Emanuele, solo per citarne alcuni, per non parlare dei danni a livello nazionale di questa forma di finanziamento facilitata dallo Sblocca Italia. La pretesa del costo zero è ovviamente falsa, infatti non tiene conto dell'impatto ambientale e sociale, sul territorio e sulla città, della previsione dell'abbattimento degli edifici e la ricostruzione ex-novo, laddove un reale costo zero sarebbe possibile, attraverso il riuso e il recupero dal basso degli immobili".

In ultima analisi viene citato anche il problema dei 'parcheggiatori abusivi': "Rileviamo come ancora una volta si utilizzi in maniera strumentale la questione denominata impropriamente 'parcheggiatori abusivi', un fenomeno praticamente inventato da Confcommercio e dalla stampa, che investe centinaia di venditori ambulanti con regolare licenza e permesso di soggiorno. Quello dei silos viene narrato come 'unico modo per risolvere la questione', una considerazione che riflette tutte l'arroganza e la miopia di un'associazione di categoria che calpesta il bene collettivo in nome della massimizzazione dei profitti".

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