Cronaca Piazza dei Miracoli

Attentato in Piazza dei Miracoli: emergenza pisana promossa a pieni voti

Si è svolta gli scorsi 15 e 16 gennaio l'esercitazione che rientrava in un progetto coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, per mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza della macchina dell'emergenza pisana

Un attentato in Piazza dei Miracoli con gas nervino, scene di panico, crisi epilettiche: per fortuna si è trattato soltanto di una simulazione quella che si è tenuta a Pisa nei giorni 15 e 16 gennaio scorsi, per testare la capacità di coordinamento dei vari attori che si potrebbero trovare a far fronte ad un’emergenza del genere.

L’esercitazione ricadeva nell’ambito del progetto coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, intitolato '2013, CBRN – Integrated Response Italy: Risposta Integrata alle emergenze Chimiche, Batteriologiche, Radiologiche e Nucleari' che si propone di studiare le interazioni tra soggetti potenzialmente coinvolti nel contesto italiano, per verificare quali siano le maggiori criticità, i punti di forza e quelli di debolezza nel corso dell’intervento, per elaborare in un secondo momento autentici manuali di procedura.

“Ci è stata riconosciuta tempestività e competenza valutando come ‘eccellente’ l’intervento effettuato - ha dichiarato Paolo Tognarelli, responsabile del dipartimento emergenza urgenza di Pisa - una conferma che ci sprona a proseguire il nostro lavoro quotidiano e ci fa particolarmente piacere perché proviene da osservatori speciali di livello internazionale”.

L’intervento congiunto è stato infatti testato da un nucleo di valutazione composto dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università Tor Vergata di Roma e istituzioni universitarie estoni e danesi, alla presenza del coordinatore del progetto Andrea de Guttry, docente di Diritto Internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna e del prefetto di Pisa Francesco Tagliente.

Un’esercitazione che è servita anche a testare la sinergia e il coordinamento operativo tra le forze del primo soccorso e gli altri attori coinvolti: prefettura, vigili del fuoco, forze dell’ordine, forze armate, protezione civile. La macchina operativa è risultata efficace e funzionante nel chiaro rispetto di priorità, competenze e catene di comando, caratteristica primaria e indispensabile per salvare vite umane e per contenere i danni materiali al cospetto di situazioni di emergenza.

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