Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Polizia Municipale, il sindacato: "Età media alta e pressioni per lavorare in strada, così non funziona"

Il Sindacato Generale di Base del Comune di Pisa traccia un quadro dell'organico del corpo, segnalando come nel giro di un anno potrebbero mancare 40 unità rispetto al fabbisogno previsto

Il ruolo e le carenze di organico della Polizia Municipale sono al centro di un'analisi fatta dal Sindacato Generale di Base del Comune di Pisa. Da un lato l'associazione "rivendica l'autonomia dei dipendenti pubblici da ogni parte politica", dall'altra torna a denunciare "l'aumento dei carichi di lavoro" e "pressioni della politica per favorire la presenza in strada di agenti della Pm, anche a discapito del buon funzionamento degli uffici".

"La Pm - prosegue il sindacato - è una macchina complessa e necessita di varie professionalità, non può limitarsi, o meglio concentrarsi, solo sulle operazioni di contrasto all'abusivismo commerciale. Abbiamo provato a costruire un'analisi che prenda in considerazione l'età anagrafica della forza lavoro presso la Pm di Pisa". Dai dati raccolti da Sgb emergerebbe che "nel 2008 l'età media dei lavoratori si attestava su 45/46 anni e raramente si trovavano in servizio dipendenti di oltre 60-62 anni. Oggi, diretta conseguenza della riforma Fornero, l'età media si è alzata sopra i 50 anni di età e nell'organico attuale troviamo già oltre 20 dipendenti ultrasessantenni. L'organico attuale è di 132 unità. Di questi 132 dipendenti, 2 colleghe sono in maternità e una in aspettativa. Secondo le ultime delibere relative al fabbisogno di personale (nella passata amministrazione) gli organici della Pm avrebbero dovuto essere non inferiori alle 150 unità entro fine 2019".

Una carenza che potrebbe aggravarsi: "Il vecchio piano di fabbisogno di personale al Comune di Pisa era frutto anche dei ritardi, gravi, che hanno rinviato l'assunzione di personale o rinunciato alla stabilizzazione di alcuni precari senza per altro mettere in conto l'eventuale modifica della Legge Fornero (la cosiddetta quota 100) che, qualora venisse approvata, creerebbe altri vuoti al già deficitario organico". Dividendo il personale per gruppi di età, il sindacato rileva che "il gruppo dei nati tra il 1952 e il 1958 è composto da 25 persone fra agenti ed ufficiali che potrebbero andare in pensione nell'arco di un anno. Questi numeri sono incontrovertibili e rappresentano da soli una risposta esasutiva all'assessore per la quale gli agenti di Pm dovrebbero andare tutti per strada o possedere il dono dell'ubiquità". 

"Se l'attuale amministrazione comunale vorrà incrementare i servizi al cittadino - conclude il Sindacato Generale di Base - deve anche tenere in considerazione i pensionamenti di 25 dipendenti e a quel punto la carenza di organico sarebbe di oltre 40 unità rispetto ai fabbisogni previsti per fine 2019. Visto che chi governa Palazzo Gambacorti è anche al governo nazionale, sarebbe opportuno rimuovere tutti i tetti che limitano la spesa di personale negli enti locali senza mettere in contrapposizione assunzioni tra i tecnici o le educatrici e assunzioni nella Pm o negli amministrativi".  

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