Cronaca

Pisa fuori dalla corsa per Capitale della cultura, il sindaco: "Ripensare un modo diverso di fare sistema"

Michele Conti commenta l'esclusione della città della Torre dalle finaliste per l'ambito titolo e manda il suo in bocca al lupo a Volterra

Il comitato promotore di Pisa Capitale della cultura (foto d'archivio)

"Purtroppo il dossier di candidatura di Pisa capitale italiana della cultura 2022 non ha passato il vaglio della commissione del Ministero per i beni e le attività culturali. Un documento che aveva visto la partecipazione e l’adesione al Comitato promotore di tutte le principali realtà cittadine, le università, i centri di ricerca, le fondazioni, associazioni culturali e imprenditoriali". Ad intervenire sull'esclusione di Pisa tra le 10 città finaliste, tra cui figura invece Volterra, è il sindaco Michele Conti. "Non siamo stati ammessi tra le prime 10 città finaliste ma questo anno di lavoro, complicato a causa dell’emergenza Covid, non è passato invano. Abbiamo, infatti, raggiunto due obiettivi: aver prodotto un dossier in cui sono contenuti progetti importanti per la città, che non devono rimanere sulla carta e non andranno perduti; e aver avviato un dialogo costruttivo e intessuto una collaborazione tra le istituzioni cittadine che deve proseguire nel futuro" sottolinea Conti.

Pisa fuori dalla corsa: "La Giunta non ci ha mai creduto"

"Il risultato di oggi va a sommarsi, purtroppo, a quelli altrettanto sfortunati del 2013 quando la città si candidò a Capitale europea e del 2015 quando si presentò per Capitale italiana della cultura. Ma questo non toglie nulla al valore che Pisa sa esprimere in termini di produzione e promozione culturale, non solo per il suo grande passato ma anche per un presente che poche città al mondo possono vantare - prosegue il sindaco - semmai è la conferma che è il tempo per tutti di ripensare un modo diverso di fare sistema, un metodo che sappia valorizzare le grandi personalità ma anche l’intera città con il suo immenso patrimonio storico artistico e culturale, coniugando la ricerca e i tanti saperi con la loro divulgazione. Per sua definizione la cultura non può essere terreno di scontro politico ma sempre occasione di confronto e di dialogo, pertanto mi auguro che questa sia l’occasione per riprendere a collaborare intorno a progetti, eventi, e al grande patrimonio materiale e immateriale che Pisa sa esprimere. Voglio in questa occasione anche rivolgere i miei complimenti a Volterra per essere riuscita a entrata nella shortlist. Al sindaco Santi e a tutta la cittadinanza va il mio in bocca al lupo per il risultato finale, qualunque esso dovesse essere".

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