Cronaca

Non mandano i figli a scuola, il sindaco: "Pisa chiede aiuto e legalità"

Il primo cittadino interviene sulla notizia delle 55 persone denunciate per non aver fatto frequentare le lezioni ai bambini, sottolineando come in città continuino a ripetersi gravi episodi che Pisa non può fronteggiare da sola

"E’ inaccettabile, non si può in alcun modo tollerare una situazione del genere, a danno di bambini e bambine". E’ duro il commento del sindaco Marco Filippeschi alla notizia della denuncia di 55 genitori, tutti abitanti nei campi nomadi di Ospedaletto, Bigattiera e Coltano, colpevoli di non mandare a scuola i loro figli, tutti minorenni e in età da istruzione obbligatoria. Molte delle persone denunciate tra l'altro erano già state colpite dal provvedimento nello scorso anno scolastico, riprova dunque che la situazione si ripete e che quindi è praticamente la regola non far frequentare le lezioni ai figli.

"Allo stesso modo - ha proseguito il primo cittadino - non si possono, né si devono tollerare le illegalità che gravano sulla nostra città, lasciata da sola a convivere con squilibri evidentissimi e gravissimi e reati che si ripetono quali maltrattamenti di minori, furti, smantellamenti di impianti per carpire il rame e produzione di discariche abusive. Pisa chiede aiuto e chiede legalità". Già in passato il sindaco a più riprese aveva chiesto l'invio di nuove unità delle forze dell'ordine per far fronte alla difficile situazione.

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