Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Ronde Forza Nuova, il sindaco: "Monitoreremo gli atteggiamenti fascisti"

Il primo cittadino, dopo l'affissione di uno striscione provocatorio da parte dei forzanovisti, interviene ancora sulla questione, garantendo massima attenzione sul fenomeno

I militanti di Forza Nuova alla stazione di Pisa

"Ripeto che Pisa non è disposta a subire. La reazione agli atti di neofascismo ci vedrà impegnati in modo non episodico. Sviluppiamo l’iniziativa già annunciata dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi in relazione con l’Anpi. Ci sono importanti adesioni di forze molto rappresentative nella nostra provincia. La riunione di coordinamento è già convocata". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi interviene dopo l'affissione la notte scorsa di uno striscione provocatorio sui lungarni da parte di Forza Nuova che ha annunciato di voler proseguire le sue 'Passeggiate per la sicurezza' in zona stazione.

"Gli attacchi razzisti e minacciosi che sono stati portati alla Chiesa, anche nel caso dell’oltraggio fatto a don Armando Zappolini, e l’annuncio d’iniziative chiaramente fuori dalla legalità, quale quella della promozione annunciata di ronde di picchiatori, rendono necessaria un’azione preventiva degli organi dello Stato contro gruppi dichiaratamente neofascisti e razzisti qual è Forza Nuova. Con piena fiducia nell’azione delle istituzioni preposte, per parte nostra - sottolinea il sindaco di Pisa - in ossequio a quanto garantito dalla Costituzione e dalle leggi e per dare attuazione ai nostri statuti comunali faremo un monitoraggio attivo di tutti i casi che si manifestano. Quelli che configurano ipotesi di reati saranno segnalati all’autorità giudiziaria. Quelli che offendono principi e valori fondamentali della Repubblica saranno contrastati con la risposta democratica, con il richiamo alle lezioni della storia, con l’informazione e con la partecipazione dei cittadini".

"Il 5 settembre abbiamo ricordato le leggi razziali volute dal fascismo e firmate dal re Vittorio Emanuele III a Pisa, nel 1938, nella tenuta reale di San Rossore, le discriminazioni che prepararono la Shoah. Pochi giorni prima la distruzione della città per i bombardamenti, le stragi di civili e la liberazione dall’occupazione nazifascista. Non ci stanchiamo di coltivare la memoria dei crimini del fascismo e del nazismo - aggiunge Filippeschi - e siamo in piena sintonia con l’iniziativa presa dal presidente della Giunta regionale della Toscana Enrico Rossi, collaboreremo con la Regione condividendo informazioni e iniziative sulle attività di gruppi neofascisti e razzisti. Abbiamo promosso una riunione per coordinare stabilmente l’azione delle istituzioni locali, delle associazioni e delle forze sociali". 

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