Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Tempi duri per gli 'imbrattatori seriali': Comune e Ateneo insieme per la rimozione delle scritte sui muri

La sinergia tra le due istituzioni permetterà di ripulira anche numerosi edifici di proprietà dell'Ateneo, deturpati dai vandali

Comune e Università insieme per la rimozione delle scritte e delle affissioni abusive in città. Al via infatti, da via Pasquale Paoli, una strada particolarmente significativa perché è sempre stata per decenni martoriata da una sequenza ininterrotta di scritte vandaliche, soprattutto sui muri delle sedi universitarie di pregio, l'azione congiunta tra amministrazione comunale e Ateneo. Nei giorni scorsi il Comune di Pisa ha già ripulito buona parte delle scritte presenti e l'Università sta facendo altrettanto, con cantieri allestiti sulle parti di propria competenza: lungo il muro del Dipartimento di civiltà e forme del sapere è stato allestito un cantiere esteso per 10 metri di lunghezza e 3,5 metri di altezza.
A seguito della richiesta da parte dell’assessore all'Ambiente Filippo Bedini di avviare un’azione congiunta, sinergica per stabilire un piano di collaborazione, l’Università ha deciso di condividere a pieno l’azione del Comune, da mesi impegnato in opere antidegrado, e di attivare un'azione strutturale che porterà al controllo del fenomeno sugli edifici di sua proprietà.

“Sono veramente molto soddisfatto della collaborazione con l’Università di Pisa, che ringrazio per aver fornito una risposta immediata ed effettiva nell’azione di rimozione di scritte e affissioni abusive - dichiara l’assessore Bedini - l’azione congiunta con l’Ateneo, oltre al fatto che aumenterà esponenzialmente i risultati del contrasto al degrado in città, dimostra che questo lavoro è assolutamente necessario e giusto. Restituire decoro al volto di Pisa non è un vezzo della nostra amministrazione, ma un dovere non più rimandabile: i residenti, i fruitori della città e i turisti, che ci auguriamo presto possano ritornare, hanno diritto a vivere in un ambiente pulito, ordinato, decoroso, in una parola 'bello'. Facciate imbrattate, costellate di orribili manifestini strappati, deturpate da adesivi, contrastano violentemente con la bellezza di Pisa. Da febbraio scorso come Comune abbiamo intrapreso un percorso lungo e oneroso, reso ancor più difficile dalla presenza nella nostra città di pochi balordi che proprio non si rassegnano a vedere i muri puliti. Ma dovranno rassegnarsi. L’Università - prosegue Bedini - è proprietaria di molti e bellissimi edifici, specialmente in centro storico, e l’attivazione di un'azione strutturale, che porterà al controllo del fenomeno anche sugli edifici di sua proprietà, è per noi fondamentale da un punto di vista pratico. Ma c’è di più: il fatto che il rettore Paolo Mancarella e il prorettore Marco Gesi condividano in maniera così convinta l’importanza di un contrasto efficace alle varie azioni di inciviltà che contribuiscono al degrado urbano, da un lato conferma che il nostro è un progetto di affermazione di civiltà, e dall’altro ci motiva ancor di più a proseguire, consapevoli che, grazie alla sinergia con l’Università di Pisa, i risultati saranno più rapidi e migliori”.

Scritte muri università Bedini gesi-2

“Come Università di Pisa - dichiara il prorettore Marco Gesi - abbiamo aderito con convinzione all’invito lanciato dell’assessore Bedini per dar vita ad un’azione sinergica nel mantenere e restituire una città più civile, più bella, più pulita. Sono convinto che collaborando insieme Comune e Università possano avere una forza incredibile nella gestione della città. Per questo, l’Università non si è fatta perdere l’occasione di abbracciare questa iniziativa, farla propria e dar vita ad una chiara ed evidente collaborazione. Sono sicuro che i cittadini sapranno apprezzare questo lavoro che restituisce bellezza alla città. Insieme al Comune di Pisa ce la metteremo tutta per far tornare i muri della città alla loro originaria bellezza, continuando a ridipingere dove imbratteranno ancora e alla lunga vincerà la civiltà, vinceranno i cittadini che vogliono vedere Pisa di nuovo bella e pronta, speriamo il prima possibile, ad accogliere di nuovo migliaia di turisti che dovranno lasciare Pisa con l’impressione di aver visto una città, bella, pulita, ben tenuta, all’altezza del salotto medievale che custodisce e che molte volte, a causa dell’inciviltà, viene deturpato”.

Lotta al degrado: vernice antigraffito sui lungarni

Il Comune di Pisa si è inoltre impegnato a sveltire le tempistiche per il rilascio dei permessi di occupazione suolo pubblico per questi cantieri temporanei, al fine di rendere l'azione degli enti impegnati in questa attività rapida ed efficace. È infatti fondamentale che una volta ripulite le scritte vengano effettuati, come sta già facendo il Comune, interventi tempestivi di ripulitura che evitino che le superfici ripristinate possano tornare allo stato in cui sono rimaste negli ultimi anni.
L’azione sinergica da parte di Comune e Ateneo di Pisa proseguirà nei prossimi mesi: successivamente i lavori dell’Università si sposteranno in altri palazzi di proprietà in centro storico, in via Collegio Ricci, via Serafini, via Ulivo, mentre gli operai di Avr proseguiranno i loro interventi nelle zone più colpite per arrivare gradualmente a raggiungere l’obiettivo comune di restituire decoro al centro storico cittadino.

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