Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Sinistra Per... teme ritardi sulla casa dello studente 'Paradisa': "Sia resa pubblica la situazione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Come si apprende dal Consiglio D'Amministrazione del DSU Toscana del 04/03 l'inizio dei lavori sulla casa dello studente "Paradisa" potrebbero subire un rallentamento, se non un blocco totale. Questo potrebbe avvenire poiché, pur essendo stata fatta, per tutto lo scorso anno, una trattativa serrata tra DSU e INAIL, con buoni riscontri per la concessione dell'immobile ad uso di residenza studentesca, verrà attuato un passaggio di proprietà dell' immobile stesso da INAIL ad INVIMIT, "Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A.", e il rischio che la procedura, a partire dalla manifestazione d'interesse, debba ricominciare è molto alto.

È necessario sottolineare che questa struttura ospiterebbe circa 520 posti letto ed è quindi essenziale per la grave situazione in cui gli studenti aventi diritto al posto alloggio si trovano oggi nella città di Pisa: infatti più del 50% non ne può beneficiare data la mancanza dei posti stessi.

Data la premessa e ciò che essa potrebbe comportare, risulta sempre più fondamentale riuscire a raggiungere gli altri obiettivi che il DSU si era dato per colmare questa mancanza, primo su tutti il protocollo d'intesa fra Comune, DSU e Università rispetto alla trasformazione di Santa Croce in Fossabanda in studentato e mensa.

Dopo le tante promesse e dichiarazioni che sono state fatte, per ultime quella del Rettore nello scorso CDA  e quella del direttore del DSU, che vedrebbero il protocollo quasi  raggiunto attraverso interlocuzioni private fra i tre enti, come Sinistra per... vogliamo che tutto questo sia reso pubblico chiedendo una convocazione urgente della Conferenza Università Territorio, CUT, per mettere a conoscenza gli studenti stessi dello stato dei lavori e provare a ragionarne in un percorso inclusivo che non riguardi più le segrete stanze dei tre enti.

In prima istanza è necessario che il percorso per l'apertura di Fossabanda non subisca ulteriori ritardi, che i passaggi ancora mancanti siano fatti affinché l'immobile possa essere fruibile il prima possibile come residenza studentesca e mensa. Chiediamo inoltre che il DSU Toscana cominci a cercare nuove soluzioni all'emergenza abitativa studentesca e che a partire dalla CUT i tre enti collaborino affinché esse si realizzino, dati i negativi sviluppi sulla Paradisa e considerando che in ogni caso, una volta conclusi tutti i progetti attualmente in campo per incrementare i posti letto messi a disposizione dal DSU Toscana, saremmo comunque lontani dalla copertura totale degli aventi diritto, rispetto al dato odierno che è oltretutto in incremento di anno in anno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sinistra Per... teme ritardi sulla casa dello studente 'Paradisa': "Sia resa pubblica la situazione"

PisaToday è in caricamento