Cronaca

Sistema Museale di Ateneo, nel 2014 raddoppiati i visitatori: oltre 100mila presenze registrate

Presentato mercoledì, alla Commissione Cultura del Comune, il bilancio dei primi due anni di attività. La presidente Marilina Betrò: "Abbiamo riscoperto e valorizzato un patrimonio che prima era quasi sconosciuto"

Oltre 100mila presenze nel 2014 e un incasso totale di 354mila euro. Numeri in forte crescita rispetto all'anno precedente, quando i visitatori erano stati 62mila e l'incasso complessivo di 240mila euro. E' questo il dato fondamentale emerso ieri durante la seduta della Commissione Cultura del Comune: all'ordine del giorno la presentazione del bilancio dei primi due anni di attività del Sistema Museale d'Ateneo."Sono numeri importanti - ha detto Marilina Betrò, presidente del Sistema Museale d'Ateneo - che confermano, da un lato, la bonta del progetto originario e, dall'altro, come la nostra città abbia ancora tanta 'fame' e voglia di cultura".

Il Sistema Museale d'Ateneo nasce nel settembre 2012 con il compito di valorizzare, conservare e incrementare il patrimonio museale, spesso sconosciuto ai più, dell'Università di Pisa. Ad oggi, raggruppa dieci musei: le Collezioni egittologiche, la Gipsoteca di Arte Antica, il Museo Anatomico Veterinario, il Museo degli Strumenti per il Calcolo, il Museo della Grafica, il Museo di Anatomia Patologica, il Museo di Anatomia Umana, Museo di Storia Naturale di Calci, Orto e Museo Botanico. "Strutture che in questi anni sono state riscoperte, valorizzate e fatte 'vivere' grazie ad un programma intenso e variegato di inziative - ha proseguito la Betrò - abbiamo riportato alla luce 'luoghi segreti' che prima erano visitati, su appuntamento, solo da studiosi o ricercatori e che, adesso, sono diventati conosciuti e amati dai cittadini, dagli studenti e dai visitatori".

La Betrò ha poi parlato anche del futuro. "Il progetto principale è quello di fare dell'Orto Botanico il cuore di tutto il Sistema Museale - ha continuato - concentrando in questo polo, entro il 2017, tutte le collezioni storiche attualmente dislocate sul territorio. Vogliamo inoltre puntare sulle nuove tecnologie per creare una maggiore interazione con i nostri visitatori, grazie a percorsi interattivi e applicazioni per smartphone e tablet. Una particolare attenzione, infine, per migliorare l'accessibilità alle strutture, grazie a nuovi accessi e l'eliminazione delle barriere architettoniche residue".

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