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Aeroporti, Naldi di Corporation America: "Pesa la crisi Covid, non c'è scontro Pisa-Firenze"

Roberto Naldi, in qualità di rappresentante del socio di maggioranza di Toscana Aeroporti, ha illustrato la situazione sul fronte investimenti ed occupazionale

Il Consiglio Comunale di ieri, 3 dicembre, ha visto l'intervento di Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti. Numerosi e rilevanti i punti toccati dal manager, su sollecitazione delle preoccupazioni espresse dalle forze politiche cittadine e dallo stesso sindaco Michele Conti sulla crisi da Covid e lo stato della società. Il primo cittadino, nell'introduzione alla seduta, ha ribadito l'importanza del confronto, per "capire come ripartire e portare a Pisa una serie di voli che possano contribuire all'economia cittadina". La pandemia si è imposta, secondo Naldi, causando un blocco degli investimenti che erano pronti a partire, in particolare per il terminal passeggeri. I volumi di traffico interrotti sono stati il punto focale, fra vecchie e nuove discussioni, pista di Peretola compresa. 

Al netto dei molti temi, Naldi ha inizialmente fatto una precisazione: "Non sono qua come amministratore delegato di Toscana Aeroporti, sono qua come azionista di maggioranza di Corporacion America Italia, che possiede il 62% delle azioni. Le informazioni che dirò sono nella stragrande maggioranza pubbliche. La società è quotata in borsa, non sottostà a nessun controllo dei soci, nemmeno il socio di maggioranza, che non esprime direzione controllo". In questo modo si è distaccato dalle critiche mosse circa il ruolo di guida di Corporation America su Toscana Aeroporti, tanto da dire che "sono qua per dire in che situazione si trova la società e cosa serve per ripartire".

"Grande incertezza": come sta l'aeroporto di Pisa

Naldi parte dall'intervento al terminal passeggeri e dice che "il masterplan dell'aeroporto Galilei è stato approvato dal Comune di Pisa nell'ottobre del 2019 e nel giugno 2020 le opere propedeutiche dei sottoservizi, che consentivano la partenza dei lavori. Eravamo pronti, ma è cambiato il mondo". Riferisce poi di stime sulla ripresa del traffico perduto a causa della pandemia, che vanno dal 2013 al 2016 (le più pessimiste), e che "si dovrà capire cosa potrà succede con i vaccini, se con essi se e come si ricomincerà a viaggiare".

"I bilanci sono pubblici - insiste Naldi, che poi annuncia - avevamo dei piani di investimento sugli scali, ora dobbiamo vedere cosa si può fare. Le compagnie, sia low cost, Ryanair, che altre non low cost, prendevano un marketing support di molti milioni per stare a Pisa. Ora si deve capire come si riuscirà a ripartire. I fondi della Regione - 10 milioni - ci serviranno per una spinta a ripartire prima. Le linee aree sono in difficoltà, come noi". "Solo a novembre a Pisa hanno operato 9 compagnie - illustra - contro le 16 del 2019, 20 destinazioni contro 56, e i prossimi mesi saranno peggio". Naldi poi afferma che "gli interventi strutturali sulla capacità degli scali non si potranno fare finché non sarà raggiunto di nuovo il 75% dei flussi precedenti".

A fine anno sono attesi circa 1 milione e 300mila passeggeri transitati nel 2020 a Pisa, "con gennaio e febbraio che erano stati mesi pieni", contro 5,5 milioni a fine 2019. "Il terminal quindi è assolutamente in grado di tenere la fase iniziale del recupero. Nel momento in cui vediamo che si risale rapidamente verso quel 75%, siamo pronti a partire coi lavori, i progetti esecutivi sono approvati".

Sui rapporti con operatori economici del settore e dell'indotto: "Abbiamo chiuso 3 giorni fa l'accordo con la cooperativa di scarico e carico, perché lo abbiamo fatto uno a uno, non con tavolo o coordinamento di nessuno. La crisi è diffusa, non possiamo coinvolgere tutti". Naldi prosegue: "A Pisa gli esercizi aperti sono 3, prima erano più di 30. A Firenze non ne parliamo, bisogna portarsi il panino da casa". Ancora sul fronte crisi. "Abbiamo ridotto i costi nei primi 9 mesi del 34% come Toscana Aeroporti, ma non puoi scendere oltre una certa soglia, le società vanno tenute vive. Abbiamo avuto però riduzione di ricavi per il 62%". 

Sul caso del volo tolto da Alitalia a Pisa: "Non è stato spostato a Firenze, Firenze aveva già il suo volo. Noi abbiamo provato a tenerlo, abbiamo offerto più soldi che mai a nessun altro per farlo, e poi abbiamo cercato di sostituirlo. Il problema è l'azienda che ha deciso di concentrare i voli su Roma, chiedete a lei perché lo fa. Ora lo tolgono anche a Firenze il volo, succederà molto presto, vedrete".

Naldi quindi passa ai dipendenti: "Ne abbiamo 900, tutti in cassa integrazione, a rotazione. A questi si aggiunge la situazione di chi ha contratti a tempo determinato e indeterminato part time, a cui non abbiamo potuto prolungare l'incarico perché c'è la cassa integrazione. Stiamo sollecitando il governo per una proroga dell'ammortizzatore, che scade il 31 marzo. Senza un rifinanziamento, con il traffico molto lontano, la riduzione della forza lavoro, per una società sana, è quasi inevitabile. Sono fiducioso che ci sarà, la proroga". 

"Investimenti pronti a partire": lavori a Pisa e pista di Peretola

I prossimi investimenti previsti per Pisa sono comunque di 16 milioni, illustra Naldi, fra cui: "Lavoriamo con Enac, Ministero e Aeronautica per avviarli prima possibile. Sono legati all'annessione al sedime aeroportuale di 9 piazzole, che sono quelle che i militari non utilizzano". E c'è anche il distaccamento dei Vigili del Fuoco, non ancora sistemato: "Qua abbiamo già fatto partire interventi per 300mila euro, un paio di settimane fa, per l'adeguamento igienico-sanitario dell'attuale distaccamento". Sull'atteso terminal passeggeri conferma la necessità di raggiungere la soglia del 75% attuale dei circa 5 milioni di passeggeri: "Non è ufficiale ancora, ma inizieremo con un'attività in house".

Questi 16 millioni, inoltre, vengono da risorse inizialmente previste per Firenze, dice Naldi: "I famosi 150 milioni per il masterplan di Firenze, 100 dedicati e 50 dallo 'Sblocca Italia'. I 100 milioni sono diventati 84, perché quei 16 milioni, prima del Covid, li abbiamo destinati a Pisa. Era l'unico modo per destinare risorse pubbliche su Pisa, per il coinvolgimento di soggetti pubblici. Lunedì abbiamo riunione con l'Enac per sbloccarli".

"La flessione dell'1% del traffico dell'anno scorso su Pisa è stata legata alla cancellazione di 3 voli da parte di Ryanair, non certo alla non attenzione di Toscana Aeroporti (il caso degli scioperi dei piloti ndr). Con la società entrambe gli scali sono cresciuti". Introduce così Naldi il tema della pista di Peretola. "L'obiettivo della società è far crescere il sistema aeroportuale, senza nulla togliere a nessuno. Il progetto non è stato bocciato per i suoi contenuti, è stato bocciato per la non conformità procedurale nella valutazione ambientale strategica. Quindi, il progetto, che stiamo finendo di sistemare, verrà ripresentato, e avrà poi i suoi tempi". "E' una priorità prima dell'Enac - insiste - secondo di Toscana Aeroporti, poi della maggioranza dei suoi azionisti. Poi voi potete continuare a dire che volete solo Pisa". "Finché ci sarò io - aggiunge in seguito - la pista di Peretola si realizzerà e non porterà via a Pisa assolutamente niente". 

Sul finanziamento tolto al Teatro Verdi: "Ahimé, già nel 2019 avevamo tolto il contributo a tanti, quest'anno sono azzerati tutti. La squadra di rugby di Firenze, che si chiama Toscana Aeroporti, non si è iscritta al campionato, per esempio. Perché il contributo non lo diamo, come non si da più alla Fiorentina o al Pisa. Leggo sempre di noi che 'non rispettiamo i patti'. No, noi cerchiamo di fare una buona gestione della società, per far riprendere e crescere l'attività nel più breve tempo possibile". 

"Non esiste una contrapposizione fra Pisa e Firenze - dice con decisione Naldi al termine dell'intervento - né nella volontà né negli atti della società. Questo antagonisto è solo una visione ideologica".

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