Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Società della Salute: presentata a Pisa la nuova legge regionale su cooperazione sociale e lavoro

L'incontro si è svolto venerdì alla Sesta Porta. La nuova legge promuove il coinvolgimento delle cooperative per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati

Un incontro per far conoscere agli addetti ai lavori, ma anche a amministrazioni locali e istituzioni, la nuova legge regionale Toscana 58/2018 e le opportunità che offre in tema di cooperazione sociale e lavoro. E' stato questo lo scopo dell'incontro che si è tenuto alla Sesta Porta ieri, 18 gennaio, promosso da Confcooperative-Federsolidarietà e Legacoop-Dipartimento Area Welfare sociali col patrocinio della Società della Salute della Zona Pisana. Un'iniziativa molto partecipata, in cui sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Sds pisana e assessore alle politiche sociali e abitative del Comune di Pisa, Gianna Gambaccini, l'assessore regionale al Diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi, il rettore dell'Università di Pisa Paolo Mancarella.

La legge, recentemente promulgata dalla Regione Toscana, promuove il coinvolgimento di cooperative nella programmazione e nella co-progettazione e prevede, inoltre, l'affidamento di una quota di appalti tra il 3% e l'8% alle cooperative che hanno l'obiettivo di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati.

"Sottolineo - ha affermato la presidente della Sds della zona pisana Gianna Gambaccini - che tra i 'soggetti svantaggiati', nella legge 381/91,  non sono menzionati esplicitamente gruppi etnici quali i rom. La nuova legge regionale rappresenta un punto di partenza e sarà importante applicarla correttamente. E' fondamentale che le politiche sociali accompagnino gli ultimi verso percorsi di autonomia e che superino la logica dell'assistenzialismo".

"Ereditiamo un sistema basato sulla sussidiarietà, dove l'erogazione dei servizi pubblici si avvale delle cooperative - aggiunge Gambaccini - perchè in passato amministrazioni locali e regionali, ma anche il governo centrale, hanno deciso di affidare a loro parte della gestione di problematiche sociali e socio-sanitarie. Oggi le cooperative rappresentano un soggetto importante nel sistema socio-sanitario, ma è cruciale che vengano premiate quelle oneste e in grado di garantire i servizi migliori".

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