Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza San Matteo in Soarta

Museo San Matteo, riflettori accesi: "Manca una politica cittadina dell'accoglienza"

Dopo i commenti negativi sul famoso sito di recensioni Tripadvisor e l'interpellanza del consigliere di Forza Italia Garzella, al museo nazionale arriva la 3° Commissione Permanente per un sopralluogo. Presenti criticità, ma visitatori in aumento

I problemi ci sono, ma sembrano più legati al sistema di accoglienza cittadino che alla struttura. Nella visita offerta alla Terza Commissione consiliare permanente lo storico dell'arte e direttore Dario Matteoni ha affrontato punto per punto le carenze del museo, spiegando le scelte attuali e le progettualità per il futuro. Mancano su tutti i finanziamenti: "Semplicemente non ne abbiamo – spiega il direttore – salvo sponsorizzazioni dalla Fondazione Caripisa e pochi fondi ministeriali. Abbiamo criticità, ma serve dare un'identità parallela e alternativa a quella di "città della torre". Mi pare che l'Amministrazione si stia muovendo in questo senso".

Fra i commenti negativi degli internauti si leggevano lamentele sulla assenza di un punto di ristoro, sulla illuminazione carente, su climatizzazione errata e sulla scarsa accoglienza del personale. Molte preoccupazioni sono da sfatare, altre hanno fondamento. Il direttore Matteoni: "Abbiamo all'entrata un aspetto non perfetto, respingente. Alcuni impianti luce sono da rifare, per quanto alcune illuminazioni sono scelte ponderate per creare fascino e suggestione. La climatizzazione non è stata fatta durante la ristrutturazione dell'edificio negli anni '80, ma è un problema a cui possiamo ovviare con i deumidificatori, in quanto le opere sono ormai acclimatate. Per il ristoro metteremo intanto macchinette, ma pensiamo a fare nel chiostro un bar in gestione diretta con una sala lettura. Appena abbiamo i soldi...".

Dalla visita risulta evidente l'altissima qualità delle opere e degli allestimenti del museo. Se quindi gli standard della struttura risultano elevati, nonostante le poche risorse, il direttore Matteoni denuncia l'assenza di una concreta politica di accoglienza: "Manca una efficiente comunicazione esterna, un coordinamento con il network turistico, un sistema di servizi pubblici che porti i visitatori al museo. D'estate poi è il deserto dei Tartari: senza un'accoglienza diffusa, se è tutto chiuso, a cosa serve tenere aperti i musei?". "C'è da costruire un sistema – afferma l'assessore Dario Danti, presente al sopralluogo – che faciliti l'integrazione fra i servizi e i trasporti, fra sconti e biglietti unici".

Dopo 3 anni dall'inizio del suo incarico, il direttore del museo è soddisfatto dei miglioramenti e punta al futuro. Conclude Matteoni: "Abbiamo aperto una nuova sala sulla Chiesa della Spina, restaurato il polittico di Simone Martini, apriremo a breve una sezione sulle monete e installeremo postazioni multimediali. Stiamo creando un sito internet con il sant'Anna. Facciamo il possibile per offrire novità e rendere spettacolare e suggestiva la visita. Navighiamo sui 10mila visitatori l'anno, ma in questi primi mesi c'è stato un incremento del 40%, segno che il nostro lavoro sta pagando".

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