Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Memoria: oltre mille studenti per le sorelle Bucci e Vera Vigevani Jarach

I ragazzi sono rimasti in silenzio ad ascoltare le testimonianze toccanti delle tre donne: "Ascoltate, comprendete e cercate di operare perchè ciò che è accaduto a noi non accada più”

“Ci sono alcune parole dolorose che ricorrono nei racconti, parole che vorrei sottolineare per la loro attualità - così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che questa mattina, lunedì 6 febbraio, ha aperto l’incontro con Andra e Tatiana Bucci e con Vera Vigevani Jarach al Palazzo dei Congressi di Pisa - parole come razzismo, militarismo, nazionalismo, protezionismo, omofobia, antisemitismo e negazionismo furono alla base dello scoppio della Prima e guidarono fino alla Seconda guerra mondiale. Parole che oggi tornano prepotentemente. La storia ritorna ed è per questo che va studiata e compresa, ne vanno riconosciute le atrocità e colte le opportunità. Il nostro impegno nel coltivare la memoria nasce dall’esigenza di trasferire la storia ed oggi - ha concluso il sindaco - abbiamo tre persone che raccontano avvenimenti tragici con un valore universale ed alle quali dobbiamo per questo la nostra riconoscenza”.

A colpire stamattina è stato il silenzio attento di oltre 1000 studenti delle scuole superiori pisane (Liceo Buonarroti, Liceo Carducci, Liceo Dini, Liceo Galilei, IPSSAR Matteotti, ITC Pacinotti, Istituto d’arte Russoli, Istituto tecnico Santoni, Istituto Fermi di Pontedera e una classe della scuola media Gamerra) che hanno riempito il Palazzo dei Congressi.
Un evento nell’evento con la presenza contemporanea di Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute al campo di concentramento Auschwitz - Birkenau, e di Vera Vigevani Jarach, madre de Plaza de Majo e nipote di un deportato ad Auschwitz.

“Tre storie diverse ma accomunate dall’incontro col male assoluto che stravolge le vite di due bambine e segna prima con la deportazione dei parenti poi con la perdita della figlia 18enne nel dramma dei desaparecidos - ha sottolineato l’assessore Marilù Chiofalo - tre donne, tre storie in cui il peggiore incubo di una persona si è materializzato. Diventare solo un numero e poi nemmeno più quello, dispersa in cenere al vento attraverso un camino con i suoi sogni, la sua cultura di appartenenza, le sue preferenze in amore, le sue idee politiche, anzi a causa della sua diversità, che sia per appartenenza ad un popolo, per orientamento sessuale o politico. Questo abbiamo raccontato e continueremo a raccontare”.

Racconti che hanno catturato e commosso gli studenti: “Non ho mai pensato di far rimuovere il tatuaggio col numero che ho sul braccio, fa parte di me  e della mia storia, quella che racconto e voglio raccontare” ha detto Andra Bucci. “Nostra madre ci ha ricordato ogni sera i nostri nomi per non farci perdere l’identità” ha sottolineato Tatiana Bucci. "La memoria non è una garanzia, ma aiuta a riconoscere i sintomi, a spingerci a intervenire, ma senza violenza" ha ricordato invece Vera Vigevani Jarach.
E hanno concluso: “Abbiamo speranza in voi che siete il nostro domani: ascoltate, comprendete e cercate di operare perchè ciò che è accaduto a noi non accada più”.

All’incontro erano presenti, oltre al sindaco Marco Filippeschi e all’assessore Marilù Chiofalo, il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto e il presidente della Comunità Ebraica di Pisa Maurizio Gabrielli.

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