Emergenza Coronavirus: da Soroptimist un sostegno psicologico a chi è in difficoltà

Oltre all'aiuto a chi vive con particolare angoscia la condizione di isolamento, il club ha donato 500 mascherine e 5000 euro all’AOUP e attivato un corridoio umanitario per rimpatriare un medico in Rwanda

Con una iniziativa nazionale di servizio gratuito di 'Sostegno psicologico' il Soroptimist Italia, club di servizio femminile presieduto da Mariolina Coppola, offre un aiuto a tutte le persone che, a causa della crisi dovuta all’emergenza sanitaria CoVid-19, stanno attraversando momenti di difficoltà. Il servizio è curato da un team di 46 psicologhe, psicoterapeute e psichiatre del territorio italiano ed è attivo dal lunedì al sabato attraverso il numero +447857546048 (contattabile con messaggio whatsapp) e la mail assistenza.psicologhe@soroptimist.it.

Al progetto ha aderito il club di Pisa, presieduto da Patrizia Paoletti Tangheroni, offrendo uno spazio di ascolto, accoglienza, confronto e sostegno ai cittadini. Del team nazionale fa parte la pisana Susanna Banti, stimata psichiatra, formatasi alla scuola del professor Giovanni B. Cassano e specializzata in ricerche su ansia e depressione.
Con questo servizio, il Soroptimist, che si caratterizza per la presenza, fra le sue socie, di donne di elevata qualità professionale, mette a disposizione, gratuitamente, le proprie professioniste nel campo del sostegno psicologico per fronteggiare l’emergenza psicologica, definita 'emergenza nell’emergenza'.

“Il distanziamento sociale, necessario per rallentare la diffusione della pandemia, in quanto condizione innaturale può provocare effetti inaspettati sulla psicologia delle persone e aggravare quadri clinici preesistenti”, spiega la psichiatra Susanna Banti. “Il timore del contagio - prosegue la professionista - il prolungarsi delle misure restrittive, i problemi economici generano ansia, stress, paura e rabbia. Molte persone manifestano un disagio molto forte, uno stato di preoccupazione costante rispetto alla possibilità di contagio che spesso esita in attacchi di panico, in accentuazione di preesistenti quadri clinici ipocondriaci o ossessivo-compulsivi con l’esasperazione di rituali di pulizia”. 
Angoscia, rimuginazioni interferenti con le attività della routine quotidiana, disturbi del ritmo sonno-veglia, alterazioni dell’appetito sono alcuni dei sintomi rilevati dalle professioniste alle quali decine di persone hanno chiesto aiuto da quando il servizio è attivo. “Non sono rare - prosegue la dottoressa Banti - le richieste di aiuto da parte di pazienti affetti da Disturbo del Comportamento Alimentare che esprimono la loro pena per il timore dell’aumento di peso a causa della limitata possibilità di camminare e ‘bruciare calorie’ o per il timore di una abbuffata causata dall’esposizione ad elevate scorte alimentari”.

Nuovi problemi anche per le famiglie che hanno dovuto cambiare rapidamente il proprio stile di vita. “Una convivenza anomala, forzata, senza precedente per la maggior parte di noi - racconta la psichiatra - qualcuno ha lamentato di vivere in casa col proprio partner una certa tensione, di non saper più come intrattenere i propri bambini e difficoltà di relazione coi figli più grandi temendo che possano perdere tempo tutto il giorno; oppure trovarsi in un coinvolgimento significativo ed inusuale nelle attività scolastica, che viene totalmente svolta in modo del tutto eccezionale nell’ambito delle mura domestiche”.

Il servizio di 'Sostegno Psicologico' non è la sola iniziativa del Soroptimist di Pisa in questa emergenza sanitaria. Destinatari di altre tre azioni di service, oltre a quello per i cittadini, sono i medici e il personale sanitario impegnati in prima linea e l’Ospedale Cisanello di Pisa. Ai primi di marzo, cinquecento mascherine sono state acquistate dalle socie del club service e donate all’AOUP, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; in questa settimana, inoltre, sarà possibile vedere in concreto, grazie all’acquisto dei primi macchinari e materiali, l’esito della donazione di 5.000 euro realizzata dalle socie del Soroptimist di Pisa a favore della petizione 'Coronavirus a Pisa: Sosteniamo l’Ospedale Cisanello'.
Pochi giorni fa inoltre, il club è stato determinante nella creazione di un cordone umanitario per aiutare un medico rwandese, che si trovava a Pisa grazie a una borsa di studio, a rientrare nel suo Paese. “Teniamo molto a ringraziare la Prefettura di Pisa, la Polfer di Pisa e di Roma, e la Polizia aeroportuale di Roma - dichiara la presidente Patrizia Paoletti Tangheroni - l’ultima possibilità per tornare nel suo Paese ad aiutare il suo popolo era, per questo medico, un volo per Amsterdam dove sarebbe dovuto arrivare via Roma e Bruxelles. Siamo molto soddisfatte e orgogliose di essere riuscite a mettere in moto una catena solidale che, in appena due giorni, ha permesso al medico di imbarcarsi nel volo di rimpatrio, l’ultimo, organizzato dal suo Paese”. E infine, “un grazie di cuore alle nostre socie che, da quando è iniziata l’emergenza, si sono rese disponibili e attive per portare ciascuna il proprio contributo professionale, relazionale ed economico”.

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