Pineta Migliarino, i sindaci ai prefetti: "Solamente droga e prostituzione"

E' alta la preoccupazione dei due primi cittadini di Vecchiano e Viareggio che hanno scritto una lettera al prefetto di Lucca e a quello di Pisa: "Ripristinare la legalità, servono maggiori controlli"

Hanno redatto a firma congiunta una lettera indirizzata al prefetto di Lucca, Alessio Giuffrida, e di Pisa, Antonio De Bonis, i sindaci di Viareggio, Luca Lunardini, e di Vecchiano, Giancarlo Lunardi. L'argomento è particolarmente sentito: la sicurezza della macchia di Migliarino San Rossore che incide nei due comuni.

I due sindaci richiedono un intervento congiunto delle due prefetture per coordinare meglio le forze in questa area di confine che diviene spesso ricettacolo e serbatoio di criminalità. Un intervento, spiegano, che anche alla luce dei recenti fatti criminosi è considerato non rinviabile e irrinunciabile. "Le iniziative che comune di Viareggio e forze dell'ordine stanno intraprendendo per la Marina di Torre del Lago - affermano i due primi cittadini nella lettera - potrebbero rischiare di essere parzialmente vanificate se interventi di prevenzione e controllo non venissero attuati nell'area boschiva di Vecchiano".

Nella missiva inviata ai prefetti i sindaci fanno riferimento ad una zona franca: "Nei fatti è presente una zona franca, che sfugge al controllo di legalità, dove oltre alla presenza ormai del fenomeno della prostituzione su strada si incontrano l'offerta con la domanda di sostanze stupefacenti. Già in passato grazie al coordinamento delle due prefetture, le forze di Polizia, con la collaborazione e conoscenza del territorio posseduta da quelle di Polizia locale, hanno aggredito con successo tale fenomeno di illegalità riconducendolo entro i confini tollerabili, restituendo quel territorio di grande pregio ambientale alla fruizione delle comunità che rappresenta".

Sui fatti di violenza che si sono intensificati recentemente in Versilia, in particolare a Torre del Lago (dove anche sabato notte ci sono stati quattro accoltellamenti tra spacciatori), è intervenuta oggi anche l'associazione Gaylib ricordando che "Torre del Lago, in particolare la Marina di Levante, ogni fine settimana balza ai disonori della cronaca: è un bollettino di guerra iniziato già a fine maggio e che prosegue perché il territorio va spartito tra tunisini e marocchini, perché il commercio della droga è fiorente e perché alle 4 del mattino davvero la musica è finita, i locali chiudono e il vialone che va dalla rotonda all'ex Boca Chica è terra di nessuno". Secondo l'associazione "ora è necessario scrivere un capitolo nuovo che riporti serenità e sano gusto del divertimento, anche trasgressivo, ma senza timori di violenze assurde".

E dal prefetto di Lucca arriva la proposta avanzata al comune di Viareggio di chiudere tutti i locali della Marina di Torre del Lago alle due di notte. Questo è ciò che è emerso stamattina durante un vertice convocato dallo stesso prefetto Giuffrida, a seguito degli episodi di sabato notte. Secondo le forze dell'ordine un limitato orario dei locali potrebbe alleggerire la pressione della criminalità nella zona. (fonte Ansa)

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