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Da sinistra: Nicoletta De Francesco, prorettore vicario Università di Pisa; Paolo Comanducci, rettore Università di Genova; Arti Ahluwalia (Università di Pisa), direttrice del Centro 3R; Anna Maria Bassi (Università di Genova), vicedirettrice del Centro 3R

Da sinistra: Nicoletta De Francesco, prorettore vicario Università di Pisa; Paolo Comanducci, rettore Università di Genova; Arti Ahluwalia (Università di Pisa), direttrice del Centro 3R; Anna Maria Bassi (Università di Genova), vicedirettrice del Centro 3R

Sperimentazione animale responsabile: nasce il Centro 3R

Le università di Pisa e Genova insieme per promuovere corsi e unione di conoscenze fra docenti e ricercatori

Unire conoscenze e formare coscienze, per arrivare, un giorno, al superamento della sperimentazione animale. Un percorso lungo, sì votato al rispetto degli animali, ma anche all'apertura ed al consolidamento di rapporti fra università e centri di ricerca, nell'ottica di condividere informazioni e metodologie d'insegnamento. E' quanto si propone di fare il nuovo Centro 3R lanciato dalle università di Pisa e Genova, istituto inaugurato stamani 14 marzo con un incontro-convegno ospitato al Centro congressi delle Benedettine.

Il nome del centro deriva dai tre concetti di 'Replacement' (sostituzione delle sperimentazioni sugli animali con metodi alternativi ogni qual volta questo sia possibile), 'Reduction' (riduzione al minimo indispensabile del numero di animali utilizzati) e 'Refinement' (continuo perfezionamento dei metodi impiegati allo scopo di ridurre la sofferenza degli animali). Si tratta quindi in primis di promuovere una sperimentazione animale responsabile, in ottemperanza alla direttiva UE 2010/63 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

Il centro ha un taglio multidisciplinare: sono coinvolti a Pisa i dipartimenti di Ingegneria dell'Informazione, Ingegneria Civile e Industriale, Farmacia, Scienze Veterinarie, Informatica e Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia. Un unicum nel panorama accademico nazionale. Ne fanno parte complessivamente, fra Pisa e Genova, 65 docenti e ricercatori.

La direttrice del Centro 3R è la professoressa Arti Ahluwalia, che dirige anche il centro ricerca Piaggio. "Il centro - spiega - ha due obiettivi. Il primo è istituire corsi di insegnamento o parte degli stessi, in modo da insegnare la cultura del metodo scientifico e delle 3 R 'Replacement', 'Reduction' e 'Refinement', affinché gli studenti applichino poi nel loro lavoro futuro questi principi. Il secondo è trasmettere le conoscenze fra docenti, condividendo lezioni, appunti, testi, in generale le esperienze: cioè rendere open access i risultati del nostro lavoro".

Una ricerca quindi più unita e votata allo scopo: "In futuro si spera si riuscirà a sostituire completamente la sperimentazione animale - conclude Ahluwalia - ma è un percorso lungo e che riguarda anche l'apertura delle università. Per questo speriamo che altre istituzioni possano partecipare, per poi essere capaci di realizzare progetti ed attrarre finanziamenti, anche europei".

"Per raggiungere queste finalità - sottolinea la professoressa Anna Maria Bassi, vicedirettrice del Centro 3R e responsabile per l'Università di Genova - il coinvolgimento dei giovani ricercatori è fondamentale nella sperimentazione di nuovi sistemi in vitro, in vivo e in silico, per garantire la salute umana e animale, e per la tutela dell'ecosistema. Tutto ciò richiede una cooperazione nazionale e internazionale perché solo dal confronto con altre realtà si possono conseguire più rapidamente risultati utili in linea con gli obiettivi di ricerca prefissati. In altre parole, bisogna educare i giovani ad avere una mentalità aperta alle innovazioni".

"Il centro si farà promotore di iniziative per istituire nuovi corsi che mirino a formare una nuova generazione di scienziati maggiormente responsabili - aggiunge Paolo Milazzo, docente del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa e membro del Comitato scientifico-didattico - i corsi saranno incentrati sui principi delle 3 R e sui nuovi metodi sperimentali e computazionali che possano sostituire la sperimentazione sugli animali o ridurre il numero di animali necessari negli esperimenti. E' altresì fondamentale assicurare il trasferimento tecnologico verso il mondo accademico e le imprese, con l'elaborazione di progetti di ricerca e sviluppo congiunti su tematiche legate alle 3 R. Il centro promuoverà questo tipo di progetti e si occuperà di diffondere le conoscenze e le migliori pratiche sulle 3R a livello nazionale".

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