Cronaca

Diritti: operativo a Pisa lo 'Sportello D-Scream', osservatorio sulle discriminazioni

Il progetto è lanciato da Rebeldìa ed Africa Insieme. Raccoglierà le segnalazioni con un numero di telefono ed una mail per monitorare numero e natura degli episodi

Nasce a Pisa lo 'Sportello D-Scream', un'osservatorio che svolgerà la funzione di monitoraggio degli eventi discriminatori, unito ad una valutazione attiva sulle discriminazioni istituzionali "che sempre più creano diseguaglianze a livello sociale amplificando di fatto gli effetti della crisi che stiamo vivendo da anni". A lanciare questa progettualità sono stati, stamani 15 novembre, Rebeldìa ed Africa Insieme. 

A disposizione ci sono il numero di telefono 371.3971573 (lun-ven 9 -19) e la mail oss.dscream@gmail.com per raccogliere segnalazioni. L'ambito di riferimento è molto ampio: "D-Scream - hanno spiegato gli attivisti - vuole costituire in città, e non solo, un punto di riferimento nel caso in cui una persona sia vittima e/o testimone di un fatto discriminatorio. La vita quotidiana di ognuno di noi appare costellata di episodi che rientrano nella definizione di discriminazione, cioè di 'trattamento sfavorevole (non paritario) in virtù dell'appartenenza ad una determinata categoria'. Può capitare ovunque e in ogni ambiente, può avvenire per i motivi più diversi: genere o orientamento sessuale/identità di genere, orientamento politico, religione, il colore della pelle o per la provenienza".

L'idea è nata anche per il momento attuale: "Questi eventi discriminatori, avendo certamente una valenza politico-sociale e culturale, sono più spesso il frutto di un momento storico e politico. Certamente alcune discriminazioni sono in atto da sempre, ma le dichiarazioni pubbliche o a mezzo social dell'attuale governo nazionale e anche locale su cittadini e cittadine provenienti da paesi terzi o di religione islamica, rom, ecc.. non fanno altro che inasprire i conflitti in una escalation di legittimazione all'odio e alla violenza di cui già la nostra città è stata scenario con l'aggressione omofoba di settembre o la 'sassaiola' verso gli avventori del ristorante senegalese durante l'estate".

Per Rebeldìa e Africa Insieme "l'evidenza di un hate speach sempre più dilagante e la progressiva normalizzazione di discriminazioni dirette e indirette in molti provvedimenti istituzionali di regioni e comuni italiani hanno reso urgente creare un meccanismo di controllo, un osservatorio, quindi, che possa permettere a chi ne è vittima, ma anche testimone, di reagire intanto segnalando l'accaduto e capendo poi di caso in caso se procedere con vere e proprie azioni legali".

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