Bancarelle, il PD: "Disponibili al confronto ma no al rientro in piazza Duomo"

L'intervento del segretario cittadino Deprebiteris: "La piazza è un bene di tutti, non può essere trattata come il cortile di casa di qualcuno"

Il segretario cittadino del PD Biagio Depresbiteris

Il Partito Democratico dice la sua sulle proposte avanzate dal sindaco Conti per trovare una collocazione definitiva alle bancarelle dell'area monumentale. Lo fa per bocca del suo segretario cittadino Biagio Depresbiteris. "La soluzione nel contesto della Umi-1 (l'area limitrofa all'ex Pronto Soccorso) - scrive in una nota - viene spacciata come nuova, ma in realtà è stata la previsione portata avanti fin dall'inizio dell'intera vicenda. La novità attuale, per noi negativa, è la gincana alla quale sarebbero costretti i turisti per poter accedere alla piazza: la chiusura della Porta Santa Maria (o Porta Nuova), al di là delle questioni imprescindibili di sicurezza che verrebbero meno, è un elemento molto negativo che colpirebbe anche residenti e studenti, obbligati a un percorso tortuoso e inutile. Tale chiusura impatterebbe in modo inaccettabile e permanente sulla scenografia naturale e storica e potrebbe provocare reazioni negative da parte dei turisti oltre ad avere un impatto sulle visite alle mura e ai nuovi spazi espositivi dell'Opera Primaziale".

Il PD si dichiara comunque aperto ad un confronto sulla destinazione definitiva. "Ciò su cui siamo contrari categoricamente è il rientro in Piazza Duomo delle bancarelle. Non ci fidiamo della temporaneità delle soluzioni, poiché l'intento è palese: rientrare nella piazza per poi rinviare a tempo indeterminato la soluzione definitiva. La piazza e la facciata del Museo delle Sinopie devono essere rispettati: sono un bene dell'umanità e non possono essere trattati come il cortile di casa di qualcuno. Il rientro delle bancarelle sarebbe un palese abuso, contro ogni vincolo, legge e, soprattutto, a dispetto della bellezza della Piazza. La soluzione temporanea prospettata nella scorsa legislatura, con una riqualificazione e una disposizione delle bancarelle in largo Cocco Griffi, valorizzando anche il percorso di accesso dalla Porta di Santa Maria, è secondo noi la migliore proposta possibile, dati i vincoli e le esigenze di tutti".

Depresbiteris sottolinea inoltre come "il riconoscimento dell'Unesco potrebbe essere addirittura revocato in caso di rientro delle bancarelle in piazza del Duomo. Inoltre la soluzione definitiva deve necessariamente comprendere lo spostamento anche delle bancarelle attualmente in via Cammeo (gli ombrelli a piramide), di largo Cocco Griffi e di Piazza Arcivescovado; mentre la soluzione proposta non include questo aspetto dirimente".

"L'altro dubbio enorme - conclude  - riguarda la concertazione e la condivisione: queste non possono avvenire solo e soltanto con le associazioni dei commercianti, ma anche con l'Unesco, con la Regione, con il Mibact, con la Sovrintendenza, con l'Opera Primaziale, con la Curia, con chi vincerà la gara dell'Azienda Ospedaliera per il recupero dell'area, con chi gestisce le mura, con le associazioni culturali e in generale con tutta la città. Un metodo perseguito dalla amministrazione precedente che non può essere contraddetto. Il tema riguarda tutti e non solo una quarantina di commercianti: la Piazza del Duomo di Pisa merita rispetto e ci pare che il sindaco Conti pensi solo al consenso di pochi, trascurando il volere della città intera".

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