Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Questura in piazza Vittorio Emanuele: "La struttura è davvero idonea?"

Questa volta ad intervenire è il sindacato di Polizia Lo Scudo: "Una Questura ha esigenze molto complesse: non si può affermare che una sede sia adatta solo perché qualcuno vorrebbe così"

Continua a far discutere l'ipotesi di trasferimento della Questura di Pisa in piazza Vittorio Emanuele. Dopo l'intervento congiunto di SIULP-PISA, SAP, SIAP, UGL Polizia di Stato, CONSAP, COISP questa volta a bocciare l'eventualità è la segreteria provinciale di un altro sindacato di Polizia, Lo Scudo, che sottolinea ancora una volta come "la questione stia assumendo contorni da campagna elettorale".

"In troppi - scrive in una nota il sindacato - parlano senza avere elementi di conoscenza. Primo aspetto del quale non si tiene conto è che un ufficio di polizia ha esigenze molto complesse, tali che non si può affermare che una sede sia adatta solo perché qualcuno così vorrebbe". Il sindacato parte quindi da alcune considerazioni. "L’attuale sede della Questura di via Lalli - afferma - non riesce più a dare risposta alle accresciute esigenze di spazi, in particolare per settori in crescita esponenziale, come l’ufficio Immigrazione o come gli archivi cartacei. Servirebbe, inoltre, ricollocare alcuni uffici, come la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile, all’interno della sede centrale (oggi sono allocati nella vicina Via S. Francesco). Rispetto alla superfice attuale - prosegue Lo Scudo - il fabbisogno minimo accertato sarebbe superiore almeno del 25%. A ciò andrebbero aggiunti una ventina di locali 'tecnici'. E’ necessario, poi, che vi siano ingressi differenziati per gli uffici aperti al pubblico e quelli per le attività operative, con ingressi per le volanti con arrestati a bordo, che non possono essere gli stessi del pubblico".

Da qui i dubbi. "Chi si è lanciato in valutazioni sull’opportunità di trasferire la Questura nell’ex Provincia - prosegue il sindacato - è a conoscenza se quello stabile abbia o meno queste caratteristiche? Sa se, essendo un palazzo con vincoli, sia possibile apportarvi le numerose eppur necessarie modifiche strutturali, esterne e interne? E’ a conoscenza che, per ovvi motivi di sicurezza, quello stabile dovrebbe essere a uso esclusivo, mentre oggi vi sono locali occupati anche da società private che pagano alla proprietà degli affitti? Questa sarebbe disposta a rinunciarvi in cambio del canone corrisposto per la locazione della Questura? Sanno che, in regime di spending review, i ministeri competenti impongono che quel canone, attualmente corrisposto per Via Lalli, non possa essere aumentato?"

Il sindacato di Polizia sottolinea inoltre come "via Lalli è a pochi metri dalla caserma Mameli, dove si trovano gli alloggi del personale, i parcheggi, la mensa, gli uffici logistici, l’ufficio contabile, ovverosia tutti quegli uffici che riguardano il benessere dei poliziotti che oggi, in pochi minuti e spesso sacrificandosi, ne fruiscono velocemente prima o con brevissime pause tra le attività di servizio".

"Chi crede che la zona della stazione diventi più sicura per la presenza della sede della Questura - conclude Lo Scudo - finge completamente di ignorare che la risposta alle esigenze di sicurezza dei cittadini dovrebbe essere ben diversa: urge ripristinare la certezza della pena come deterrente per quei criminali che hanno oggi la consapevolezza di una diffusa impunità. I poliziotti, a Pisa come in tutt’Italia, benché sempre di meno e più anziani, arrestano e riarrestano spesso gli stessi delinquenti, che troppo facilmente eludono la giusta detenzione. E questo indipendentemente da dove sia collocata la sede delle rispettive Questure. La politica restituisca efficienza a polizia e magistratura piuttosto che scaricare sul cittadino l’onere di difendersi da solo".

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