Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Sicurezza idraulica: 15 milioni di euro contro i rischi idrogeologici in Valdera

La Provincia di Pisa ha stanziato 20 milioni di euro per la salvaguardia idrogeologica del territorio. Oltre alla Valdera, gli interventi riguarderanno gli argini del Serchio e i comuni di Palaia, San Miniato e Monteverdi Marittimo dove verranno consolidate le sponde

Muove i primi passi concreti il nuovo piano elaborato dalla Provincia di Pisa per la messa in sicurezza delle aree a maggior rischio idrogeologico del proprio territorio. Il programma, per un totale che supera i 20 milioni di euro, segue l’accordo di programma sottoscritto tra Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente, anche alla luce degli eventi alluvionali del 2009. “Le operazioni - spiega l’assessore provinciale alla difesa del suolo Valter Picchi - serviranno a mitigare i rischi idrogeologici sui rilievi, a mettere in sicurezza i bacini idrografici e ad attuare gli interventi più urgenti, coinvolgendo varie zone dell’intero territorio provinciale”.

Le opere in programma vanno infatti a vantaggio dei territori di fondovalle dell’Arno, a cominciare dalla Valdera (soprattutto a Pontedera, Ponsacco e Lari), degli argini e delle sponde del Serchio sia nel comune di Vecchiano che in quello di San Giuliano e di situazioni particolari come il consolidamento di versanti in erosione e in frana nei comuni di Palaia, San Miniato e Monteverdi Marittimo.
 
Per quanto riguarda la sicurezza idraulica dei territori di fondovalle dell’Arno, il finanziamento previsto è di 5,150 milioni di euro ed è destinato alla realizzazione di un fondamentale intervento nell’ambito della costruzione di un sistema di casse d’espansione in Valdera: quello della cassa denominata E1-E2, ubicata nella campagna lungo la sponda destra del fiume Era, a monte della Fi-Pi-Li, in zona Romito-Val di Cava, finalizzata alla messa in sicurezza dell’abitato di Pontedera. Dopo che il progetto preliminare aveva ricevuto l’approvazione dell’Autorità di Bacino ed era stato sottoposto a verifica ambientale con esito positivo, sono state completate le indagini geologiche ed è stata avviata la progettazione definitiva che sarà conclusa entro l’anno. In Valdera sono già state realizzate le casse d’espansione di Selvatelle e La Bianca, mentre sono in corso la cassa E4 Peccioli-Lajatico in località Fondi d’Era (3,550 milioni di euro) e la cassa denominata Peccioli presso l’omonimo abitato per un investimento di 2,500 milioni di euro.
 
Un altro intervento di grande rilievo nell’area è quello per la sistemazione idraulica della parte valliva del bacino del torrente Zannone, nel comune di Lari, per un costo di 4,640 milioni di euro. Questa opera, che è finalizzata alla messa in sicurezza soprattutto della zona industriale di Perignano, consiste nella deviazione del tratto finale dello Zannone rispetto al torrente Crespina: attualmente i due corsi d’acqua si congiungono a circa un chilometro dallo sbocco nello Scolmatore, in un punto che risulta inadeguato alla capacità di entrambi i corsi d’acqua, con “rigurgiti” verso monte dei flussi di piena. Per questo è prevista la creazione di un’immissione indipendente dello Zannone nello Scolmatore, con adeguamento della sezione idraulica del torrente fino al sottopasso della Sgc Livorno-Firenze. Il progetto definitivo è stato redatto: sono da completare gli studi geologici e quelli di natura ambientale.
 
Sulle sponde e sugli argini del Serchio sono già in corso interventi per 5,5 milioni di euro finalizzati al ripristino delle condizioni esistenti prima dell’evento alluvionale del dicembre 2009. A beneficio del fiume sono stati stanziati ulteriori 5,5 milioni di euro, per l’utilizzo dei quali sono in corso, e si trovano nella fase conclusiva, specifiche indagini geofisiche e geotecniche effettuate dagli uffici provinciali con il coordinamento del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pisa. Sulla base di tale campagna saranno progettati gli interventi
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Altri tre inoltre sono gli interventi del programma. Nel comune di Palaia è stato deciso il consolidamento del versante nord lato Vallorsi, con completamento (5° lotto) del tratto montano del Fosso della Tosola. Per l’esecuzione dei lavori, dell’importo di 500mila euro, saranno necessari 25 mesi.
Nel comune di San Miniato è invece previsto il consolidamento del versante di Gargozzi, tra vicolo Borghizzi e Vicolo del Bellorino (600mila euro); il progetto definitivo sarà redatto entro il prossimo settembre.
Nel comune di Monteverdi Marittimo, infine, si procederà al consolidamento del dissesto geomorfologico a protezione della strada provinciale 439 e della strada comunale di Fontilame di accesso al paese (700mila euro). In questo caso il programma prevede la redazione del progetto preliminare entro il prossimo novembre.
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