Statalizzazione scuole d'infanzia comunali, i genitori: "E' una dismissione, siamo contrari"

Un gruppo di genitori di bambini, in una lettera aperta, lamenta disagi per i figli e la mancanza di dialogo sul destino del servizio

Un gruppo di genitori di alunni delle scuole d'infanzia comunali ha scritto una lettera aperta per testimoniare la propria preoccupazione sul destino del servizio, apprezzato e definito come un "patrimonio di inestimabile valore per la nostra città". I tre plessi interessati, Agazzi, Calandrini e Montessori, sono infatti al centro di una procedura di statalizzazione, il trasferimento cioè della gestione dal Comune allo Stato. 

"Lo abbiamo saputo solo sabato scorso" dicono i genitori: "Il 18 ottobre il Comune di Pisa ha avviato la procedura di dismissione delle tre scuole d'infanzia comunali Agazzi (i Passi), Calandrini (San Martino) e Montessori (Cep), facendo approvare dalla Conferenza dei comuni della zona pisana, a maggioranza, la richiesta di statalizzazione. Nelle prossime settimane si dovranno pronunciare sulla richiesta la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e il Ministero della Pubblica Istruzione. Siamo dunque arrivati ad uno snodo cruciale di una vicenda che si trascina da circa un anno. A gennaio 2019, infatti, i genitori scoprirono che la Giunta, senza alcun preavviso, aveva deciso di sopprimere una sezione della scuola 'Agazzi', in vista della sua dismissione. Poi, tra silenzi e omissioni, si scoprì che il progetto della Giunta riguardava tutte le tre scuole dell'infanzia comunali di Pisa, e non solo la scuola 'Agazzi'. Ora la procedura è stata avviata e nelle prossime settimane si deciderà tutta la vicenda, in un senso o nell'altro".

"Come genitori dei bambini e delle bambine attualmente iscritti alle scuole comunali di Pisa - scrivono nella nota - esprimiamo ancora una volta tutta la nostra preoccupazione, e la nostra contrarietà, nei confronti della decisione di cancellare definitivamente una pagina tra le più nobili della storia della nostra città. Le scuole d'infanzia comunali hanno rappresentato un'eccellenza riconosciuta da tutti per la qualità del servizio offerto, l'innovatività della proposta pedagogica (in collegamento con quella dei nidi comunali), la preparazione delle insegnanti. Possono testimoniarlo migliaia di cittadini pisani, che hanno cominciato il proprio percorso di formazione proprio negli asili nido e nelle scuole d'infanzia del Comune".

La prima preoccupazione è già di un disimpegno: "I nostri figli già da ora subiscono un ingiustificato e grave disagio. Siamo molto preoccupati per l'evidente discriminazione di cui saranno purtroppo vittime. Come saranno garantite il prossimo anno l'efficienza delle strutture, la disponibilità e il turnover del personale, la progettualità didattica?"

Così i genitori fanno appello alle istituzioni coinvolte: "L'esito di questa vicenda non è affatto scontato, perché ci sono alcuni aspetti che non dipendono dalla volontà della Giunta pisana, ma da altre istituzioni (Provincia, Regione, Ministero) che devono decidere se accogliere o meno la richiesta proveniente dal comune di Pisa. E se la richiesta non dovesse essere accolta cosa accadrà? Quale futuro ci sarà per le scuole comunali? E cosa dovranno attendersi le lavoratrici, le maestre e il personale ausiliario? Purtroppo constatiamo anche la scarsa considerazione circa la diminuzione della libertà di scelta da parte delle famiglie, finora possibile, tra le diverse tipologie di servizi scolastici per l'infanzia offerti all'interno del comune. Questa decisione ci sembra perciò avventata e priva di motivazioni e teniamo a segnalare la gravità di un'assenza di discussione pubblica e aperta a tutti i soggetti interessati alla questione. Chiediamo a chi dovrà pronunciarsi sulla richiesta di dismissione delle scuole comunali di non avallare la proposta che interromperebbe la storica e unica esperienza delle scuole di infanzia comunali. Si tratterebbe di un errore gravissimo e irreversibile. Chiediamo, invece, che venga sospesa ogni decisione e avviato un vero e approfondito dibattito sul futuro dei servizi educativi gestiti dai comuni in Toscana (nidi e scuole d'infanzia), analizzandone con attenzione carenze e punti di forza per attuarne un deciso rilancio".

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