Cronaca Pontedera

Ospedale di Pontedera, infermieri (di nuovo) contro l'Asl: c'è lo stato di agitazione

Secondo il sindacato Nursind l'azienda non avrebbe mantenuto la promessa di riorganizzazione del lavoro. Restano fondamentali le assunzioni

Torna nuovamente ad essere pesante l'aria nei corridoi dell'ospedale Lotti di Pontedera. La 'tregua' degli infermieri del Blocco Operatorio, che avevano denunciato la carenza di personale e i pesanti turni al quale erano sottoposti, è durata solo pochi giorni, nemmeno il tempo di vedere se la "soluzione tampone" offerta dall'Asl funziona o meno.

"Dopo aver prospettato lo scorso 21 ottobre che a partire dal 1° novembre sarebbe avvenuta l’immediata integrazione del personale infermieristico del Blocco Operatorio con gli infermieri delle sale operatorie ambulatoriali, l’azienda fa marcia indietro e decide di soprassedere, lasciando quindi inalterati i problemi - spiega Daniele Carbocci, segretario provinciale Nursind Pisa - la scusa accampata dall’azienda è che sul tema è stata richiesto un incontro dalle organizzazioni sindacali. Tuttavia tale scusa non regge perché la richiesta dei sindacati è rivolta non alle modalità di riorganizzazione proposte dall’azienda, ma alla necessità, comunque vada la riorganizzazione, di assunzione di nuovo personale. C’è quindi da parte aziendale solo la volontà di rimandare la soluzione del problema". La necessità di procedere a nuove assunzioni resta infatti un punto fermo per il sindacato degli infermieri che però aveva valutato positiva, ma temporanea, la soluzione proposta dall'Asl, che prevedeva il supporto da parte di tre infermieri delle cosiddette 'salette ambulatoriali' ai colleghi del Blocco Operatorio.

"Gli infermieri - prosegue Carbocci - avevano dato fiducia all’azienda sospendendo la protesta, ma all’indomani della decisione aziendale di tornare sui propri passi, NurSind, in accordo con gli infermieri delle sale operatorie, ha indetto per il giorno 31 ottobre, una nuova giornata di protesta con la convocazione di un’ulteriore assemblea con il blocco dell’attività operatoria dalle ore 13 alle ore 15. La vicenda - prosegue il segretario provinciale - sta dimostrando l’incapacità dell’intero management aziendale, a partire dai due dirigenti infermieristici dott. Lenzini e dott.ssa Pini, di affrontare una situazione che sta provocando un inaccettabile stress lavorativo sugli infermieri del Blocco Operatorio che si ripercuote negativamente anche sulla gestione dell’attività operatoria e sulla qualità assistenziale. Problemi che evidentemente vengono sottovalutati se non ignorati dalla dirigenza".

Questo che viene considerato un 'dietrofront' da parte dell'azienda, insieme ad una serie di criticità segnalate ("relative alle turnazioni illegali del personale infermieristico e oss dei reparti di degenza e della CO del 118, della carenza ormai strutturale di personale nella quasi totalità delle UU.OO. del presidio di Pontedera, di Volterra e dell’Assistenza infermieristica Territoriale"), ha così portato NurSind alla decisione di proclamare lo stato di agitazione del personale infermieristico e OSS della Zona ex USL 5.

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