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Polizia Municipale e Anagrafe in stato di agitazione: "Un caos totale"

I capigruppo di minoranza intervengono sulla mobilitazione dei lavoratori del Comune di Pisa alle prese con molte criticità e attaccano la Giunta Conti

Una gestione del personale allo sbando. E' questo il pensiero dei capigruppo di minoranza in Consiglio comunale Gabriele Amore (M5S), Matteo Trapani (Pd), Francesco Auletta (Diritti in comune) e Antonio Veronese (Patto Civico) sulla situazione che si è creata all'interno del Comune di Pisa con lo stato di agitazione proclamato dalla Polizia Municipale, alla quale si sono aggiunti anche i lavoratori dell'Ufficio Anagrafe.

"Sono mesi che la gestione del personale e della macchina amministrativa è ormai allo sbando. Notizia di questi giorni le legittime rimostranze della Polizia Municipale che non è messa in condizione di svolgere il proprio lavoro - affermano i capigruppo - i punti centrali sono due: l'organizzazione e lo stato di abbandono dei lavoratori. Da mesi le RSU chiedono un incontro al sindaco che però non viene concesso. Uno stato dei luoghi della sede della Sesta Porta fatiscente e dove non viene garantito il diritto al lavoro salubre, un utilizzo della Polizia Municipale in modo propagandistico a sostituzione delle forze dell'ordine, una diminuzione dei lavoratori assegnati ai servizi interni. Tutto ciò in un isolamento con le altre forze di polizia, una mancanza di organizzazione e un utilizzo di facciata nella zona stazione senza alcun risultato e continue aggressioni per non utilizzo degli agenti nelle mansioni che sarebbero proprie. Un caos totale che deve essere subito chiarito e risolto".

"A poche ore poi anche i dipendenti dell'Ufficio Anagrafe hanno rinnovato lo stato di agitazione in quanto da mesi la situazione risulta critica. Un problema sia di sicurezza dei lavoratori che di rispetto dei loro diritti - proseguono dalle minoranze - carenza di personale, mancanza di pannelli protettivi, più sedi distanti tra loro e impossibilità di godimento dello smart working per chi ha figli piccoli. Un'amministrazione che non solamente quindi sta annichilendo la nostra città sia culturalmente che economicamente ma che non riesce a curare nemmeno la sua macchina, i diritti dei suoi lavoratori. Per questo - concludono Amore, Auletta, Trapani e Veronese - chiederemo da subito di trattare l'argomento nel prossimo incontro dei capigruppo e nel prossimo Consiglio comunale".

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