Lavoro: proclamato lo stato di agitazione alla Palladio Group di Pontedera

Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil spiegano i motivi della protesta. L'azienda coinvolge oltre 200 lavoratori

Le segreterie Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, hanno proclamato uno stato di agitazione alla Palladio Group di Pontedera. La misura è una risposta alla decisione dell'azienda di modificare l'orario di lavoro "peggiorando le condizioni attuali per un centinaio di lavoratori". L'azienda di Pontedera coinvolge oltre 200 addetti ed applica il contratto nazionale dei Grafici. L'azienda è la ex Grafica Zannini di proprietà della famiglia Farnesi, "dove erano presenti accordi e prassi da svariati decenni" aggiungono i sindacati.

"La odierna Palladio Group Spa - spiegano i sindacati - è di proprietà della famiglia Marchi e cerca di imporre certe pratiche in Toscana adottate negli stabilimenti veneti. L'azienda ha dapprima inserito il ciclo continuo in un reparto con un accordo sindacale, molto sofferto, e di fatto dichiarando che se non ci fosse stato l'accordo ci sarebbe stata una riduzione di personale, successivamente ha chiesto di trattare questo argomento dell’orario di lavoro. Così facendo i lavoratori lavorerebbero di più e guadagnerebbero di meno. Dopo un'assemblea specifica, la scelta della conservazione dello stato di agitazione è stata confermata a grande maggioranza. Si è anche provato a trattare per un mese, ma il mancato accordo ha indotto l'azienda alla forzatura, i sindacati hanno proclamato subito uno stato di agitazione con un primo sciopero".

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Nei prossimi giorni sono previste assemblee dei lavoratori ed altre iniziative. "Considerato che alla Palladio Group lo sciopero non è mai stato molto diffuso - considerano i sindacati - possiamo essere contenti di un’adesione superiore ai due terzi delle persone interessate. L'azienda adesso sta iniziando reazioni scomposte che vogliono punire i lavoratori, escludendo alcuni turni di lavoro al servizio mensa. Come organizzazioni sindacali invitiamo l'azienda ad avere un atteggiamento responsabile e ad instaurare un nuovo tavolo di trattativa nel più breve tempo possibile, per cercare di trovare un accordo dignitoso per i lavoratori, che da sempre si sono prodigati per la crescita di questo gruppo".

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