Cronaca

Siccità in Toscana: dichiarato lo stato d'emergenza

Il provvedimento è stato preso venerdì dal Presidente della Regione Enrico Rossi. Precipitazioni ridotte del 50% rispetto la media degli ultimi 30 anni

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha firmato stamani, 16 giugno, la dichiarazione di stato d'emergenza regionale relativa alla crisi idrica in Toscana. A questa seguirà la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della dichiarazione di stato d'emergenza nazionale.

Con il decreto sottoscritto oggi, Rossi dà mandato ad una task force formata oltre che dalla Regione, dall'Autorità idrica Toscana, le Autorità di bacino distrettuali, dai Comuni e dalle Aziende sanitarie, di presentare entro 30 giorni a partire da oggi un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica. Il gruppo di lavoro si riunirà i primi giorni della prossima settimana in modo da proporre al presidente Rossi le prime misure da mettere in campo già entro la fine di giugno.

LA SITUAZIONE. I report tecnici elaborati dal Settore Idrologico Regionale sono relativi all'analisi dei dati pluviometrici, di portata fluviale e di soggiacenza delle falde sul territorio regionale.

Il report mensile idrometrico, riferito a maggio 2017, mostra una diminuzione delle portate medie mensili registrate nei punti di monitoraggio rispetto allo stesso mese negli anni precedenti. Per le temperature si evidenzia uno scarto relativo di +1,1 °C rispetto
alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente 1971-2000.

A chiusura c'è l'evidente dato della pioggia. Nel maggio 2017, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale, si sono registrati valori marcati in corrispondenza dei principali bacini idrografici dell'ordine del 50%, corrispondenti cioè a 50-60 mm di pioggia in meno rispetto al periodo medio di riferimento per il periodo 1987-2016.

Il presidente Rossi: "Quando tre mesi fa abbiamo lanciato l'allarme sulla siccità non lo facevamo con leggerezza. Da tempo andiamo dicendo che si tratta di un'emergenza da non sottovalutare. D'altra parte ormai ci troviamo ad affrontare eventi di questa gravità con una cadenza meno che quinquennale, imparando sulla nostra pelle quali sono gli effetti dei cambiamenti climatici. A questo punto si rivelano fondamentali interventi strutturali importanti con impegni pubblici e privati".

"Grazie alla costante attività di monitoraggio questa situazione non ci coglie impreparati - ha detto l'assessore all'ambiente Federica Fratoni - abbiamo coinvolto per tempo tutti i soggetti interessati per analizzare la questione. Già nei prossimi giorni potremo avviare le misure per ridurre gli impatti sugli usi idropotabili e produttivi che cercheranno di limitare al massimo i disagi ai cittadini rispetto a questa evidente criticità".

"E' una situazione preoccupante per la nostra agricoltura in particolare per il sud della Toscana che sta soffrendo da tempo - ha detto l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - cerchiamo di venire incontro con tutti gli strumenti a nostra disposizione alla situazione critica anche, laddove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga".

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