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Leopolda apre alla città: gli spazi dell'antica stazione per eventi e iniziative

Dall'Associazione Casa della Città Leopolda la decisione di mettere a disposizione i locali anche a titolo gratuito per iniziative non commerciali

Gli spazi della Stazione Leopolda a disposizione della città. E' l'idea dell'Associazione Casa della Città Leopolda per portare di nuovo vita all'interno dei locali dell'antica stazione ferroviaria.
Le misure di contenimento del virus Covid 19 hanno determinato infatti il blocco improvviso delle attività di aggregazione sociale, provocando conseguenze molto negative sul sistema culturale e creativo italiano. Volgendo lo sguardo verso la Leopolda, l'intera programmazione è stata annullata, gli eventi, i progetti, i laboratori di fotografia, danza, teatro, conferenze e riunioni. La filiera si è completamente bloccata: idee, risorse, collaborazioni sono svanite in modo improvviso e inaspettato. "Le fonti di entrata si sono azzerate, i costi fissi rimasti sostanzialmente invariati - sottolineano dalla Leopolda - alcune associazioni hanno utilizzato le piattaforme Internet, altre si sono concentrate sulle attività di solidarietà sociale, altre ancora hanno semplicemente congelato ogni iniziativa. Ascoltando i segnali che provengono dai segmenti più fragili, si percepisce un preoccupante sgretolamento del tessuto culturale e sociale. Emerge una crisi di senso e di prospettiva, il cui esito è difficile immaginare. Nonostante le rilevanti difficoltà oggettive, risulta opportuno immaginare nuovi scenari operativi, con generosità e spirito di collaborazione".

Così, in considerazione delle numerose sollecitazioni ricevute, le associazioni della Leopolda hanno deciso di mettere a disposizione gli spazi dell'antica stazione ferroviaria alle istituzioni pubbliche, alle strutture formative, agli studenti, ai gruppi informali, agli operatori culturali e a tutte le ulteriori realtà che cercano uno spazio curato e sicuro (fino a settembre è previsto l'utilizzo del piazzale all'aperto). Per le iniziative non commerciali l'utilizzo degli spazi avverrà a titolo gratuito. Per le attività in grado di innescare un meccanismo economico sarà previsto un contributo per le spese di gestione e sanificazione. I consulenti di riferimento garantiranno il rispetto dei limiti previsti dalle ordinanze emanate dalle autorità pubbliche (distanziamento, misurazione della temperatura, sanificazione ambienti), che hanno previsto la riapertura di cinema, teatri e centri culturali dal 15 giugno. "È una proposta formulata in uno spirito di massima condivisione, nell'intento di promuovere un completamento delle opportunità offerte dai comuni dell'area pisana" affermano dalla Leopolda.

Il secondo filone di lavoro è rappresentato dal supporto nelle attività di elaborazione e presentazione di progetti e richieste di accesso alle risorse stanziate dal Governo con i decreti Cura Italia e Rilancio e dalle altre istituzioni pubbliche.
"L'obiettivo degli interventi descritti è cercare di prevenire il crollo generalizzato del sistema che potrebbe condurre verso la chiusura o il ridimensionamento di tante realtà sane e vivaci" concludono dalla Casa della Città Leopolda.


Per trasmettere proposte e richieste è possibile scrivere a info@leopolda.it.

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