Cronaca

Ikea, cento euro per tappezzare la città, Confcommercio: "Sarà un precedente valido per tutti"

Dopo le polemiche che si sono sollevate in seguito all'invasione di stoffe colorate, anche l'associazione di categoria interviene sulla questione: "Chiederemo all'amministrazione comunale esattamente lo stesso trattamento, anche tariffario, per i nostri commercianti"

Le stoffe targate Ikea, che in questi giorni hanno invaso la città, hanno diviso l'opinione pubblica tra favorevoli e contrari. C'è chi ama questo tocco di colore per le vie del centro e chi invece condanna la trovata promozionale, visto che il colosso svedese dell'arredamento con poco più di 100 euro di occupazione di suolo pubblico, per i divanetti collocati in strada, si è guadagnato una bella pubblicità.

Tra le opinioni c'è anche quella di Confcommercio, che scende a difesa dei commercianti locali e della possibilità futura di utilizzare lo stesso sistema per un po' di pubblicità low cost. "Da ora in poi, sul modello delle installazioni colorate di Ikea, considereremo le decorazioni in città una possibilità di cui le nostre imprese potranno beneficiare in futuro - affermano Federica Grassini, presidente Confcommercio, e Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio - come associazione chiederemo infatti all'amministrazione comunale esattamente lo stesso trattamento, anche tariffario, di simili forme di promozione permesse in questi giorni al colosso svedese. Che piaccia o no, questo fatto costituisce a tutti gli effetti un precedente, di cui amministrazione comunale e Sovrintendenza dovranno per forza tenere conto per eventuali richieste future. A meno che non si voglia esplicitamente ammettere l'esistenza di due differenti sistemi di regole: un sistema riservato a pochi soggetti, in cui tutto o quasi è permesso, e un altro, in cui divieti e impedimenti trionfano, riservato invece alla stragrande maggioranza delle imprese”.

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