Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Stop alle fratture: in Toscana visite gratuite dal 20 ottobre

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Riparte con una grande novità il progetto educazionale “Stop alle Fratture” che si propone di sensibilizzare e informare la popolazione femminile sulle fratture da fragilità ossea, conseguenza dell’osteoporosi severa.

Un fenomeno di grandi dimensione ancora oggi sottovalutato: basti pensare che fra le donne over 65, 1 su 2 soffre di fragilità ossea e non sa di correre questo rischio e che per una donna in post-menopausa, il rischio di morire per una frattura del collo femorale è sovrapponibile a quello del tumore della mammella.

Dal 20 ottobre, Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, anche in Toscana è partito il “Mese della Prevenzione delle Fratture da Fragilità Ossea”, promosso da SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), SIR (Società Italiana di Reumatologia), ORTOMED (Società Italiana di Ortopedia e Medicina) e GISOOS (Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi Severa).  

Le donne con una pregressa fattura di femore o con un rischio elevato o molto elevato di frattura, potranno effettuare una visita specialistica gratuita presso un Centro specializzato in osteoporosi severa. In Toscana, sono 5 i Centri che hanno aderito all’ iniziativa, mettendo a disposizione oltre 60 visite gratuite.

Le fratture da fragilità ossea costituiscono oggi un importante problema sanitario e sociale, destinato ulteriormente a crescere per effetto dell’invecchiamento della popolazione: da un’indagine condotta da CliCon si stima infatti che la percentuale di donne ultrasessantacinquenni, pari a circa un quarto della popolazione totale, tenderà a crescere nei prossimi 5 anni ad un ritmo del 1,5% in Toscana, leggermente meno intenso della crescita media del Paese (+2,5%). Parallelamente aumenterà il numero atteso di donne ultrasessantacinquenni con prima frattura del femore associata ad osteoporosi: l’incremento dal 2012 al 2017 in Toscana si attesta all’6,6% contro la media nazionale del 6,8%.

Perché è importante prevenire la fragilità ossea

La fragilità ossea, conseguenza dell’osteoporosi nella sua forma severa, è causa di dolore cronico per fratture, quali il crollo o lo schiacciamento delle vertebre, del polso, dell’omero e, nei casi più gravi, del femore. “Tuttavia, nella maggior parte dei casi può essere caratterizzata da sintomi di scarso rilievo clinico e quindi difficile da riconoscere nelle sue fasi iniziali. Fondamentale, quindi, è la conoscenza dei fattori di rischio, ma anche l’individuazione precoce delle fratture da fragilità, per avviare un adeguato iter diagnostico-terapeutico finalizzato a ridurre significativamente il rischio fratturativo” – afferma il Professor Ranuccio Nuti, Direttore della Medicina Interna I dell’Università di Siena e Presidente GISMO.

Dall’indagine CliCon emerge che una diagnosi precoce e una più diffusa e regolare aderenza al trattamento farmacologico da parte delle pazienti con pregressa frattura potrebbero evitare circa 2.500 casi di ri-fratture l’anno, di cui oltre 176mila in Toscana  e conseguentemente i costi assistenziali si potrebbero ridurre, garantendo un risparmio di oltre 1 milione e 700mila euro ogni anno nella sola Regione Toscana per un totale di 25 milioni al livello nazionale.

Dati che inducono ad una riflessione ancora più profonda se si considera che l’ultimo rapporto OsMed, realizzato dall’AIFA, evidenzia una bassissima percentuale di pazienti con frattura di femore o di vertebra in trattamento per osteoporosi severa e tra questi una scarsa aderenza al trattamento  (46,9% nel 2011).

Come prenotare una visita gratuita

Per riservare una delle visite gratuite offerte in Toscana nell’ambito del “Mese della Prevenzione delle Fratture da Fragilità Ossea” è sufficiente collegarsi al sito www.stopallefratture.it, effettuare il DEFRA Test online, test di autodiagnosi per la valutazione del proprio rischio di frattura, o compilare un breve questionario, rispondendo ad alcune semplici domande. Le visite saranno garantite, a tutte le donne con pregressa fattura di femore o con un rischio elevato o molto elevato di frattura, fino ad esaurimento degli slot messi a disposizione dai Centri toscani che hanno aderito alla Campagna (sul sito è possibile visualizzare il Centro Stop alle Fratture più vicino alla propria area di residenza).

Rimane attivo allo stesso tempo il servizio “100 Medici Stop alle Fratture” che permette a tutte le donne con rischio elevato o molto elevato di frattura di rivolgere una domanda via email ad uno specialista per ricevere gratuitamente informazioni e chiarimenti sull’osteoporosi severa.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito della Campagna www.stopallefratture.it

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