Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Pontedera

Rifiuti, inceneritore scozzese pericoloso e inefficiente: era gemello di quello in progetto a Pontedera

Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera annuncia lo stop dell'impianto prescritto dall'Agenzia per la Protezione Ambientale Scozzese. Poca energia recuperata, incendio e sostanze pericolose emesse nell'aria

Doveva essere l'inceneritore modello, un 'dissociatore molecolare' di ultima generazione, gemello di quello da realizzare a Gello di Pontedera al costo di almeno 45 milioni di euro, ma dopo oltre 4 anni di tentativi l'Agenzia per la Protezione Ambientale Scozzese - SEPA (l'equivalente della nostra ARPAT) ha annunciato la decisione di ritirare la licenza operativa alla società che gestisce l'inceneritore, visitata più volte da ECOFOR, Provincia di Pisa, ARPAT e sindaco di Pontedera. La notizia arriva dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera, che da molto tempo lotta contro la costruzione dell'impianto nella nostra provincia.

"Fin dal luglio del 2010, il CGCRV (Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera) - si legge in un comunicato - ha realizzato un documento tecnico di forte critica verso un progetto inaccettabile per ragioni tecniche (apparecchiature inadeguate e primitive, tecnologia di trattamento scadente) e ambientali (prodotti di risulta sia solidi sia gassosi fortemente inquinanti), definendolo una minaccia per la salute della popolazione e proponendo diverse alternative. Solo grazie all'impegno rigoroso ed informato del CGCRV il progetto non è stato realizzato fino ad oggi, evitando di spendere milioni di euro e di esporre a rischi sanitari ed ambientali la popolazione della Valdera.
Il progetto del 'dissociatore molecolare' di Pontedera, tra l'altro, non è stato annullato, bensì solo sospeso dalla Provincia di Pisa, sperando nell'arrivo di novità tecniche dall'impianto scozzese risolutive dei gravissimi problemi riscontrati - prosegue la nota del CGCRV - novità che sono ora arrivate dalla Scozia, ma in senso definitivamente negativo. Ci attendiamo quindi, nei prossimi giorni, il ritiro ufficiale e definitivo della richiesta di ECOFOR alla Provincia di costruire un impianto inadeguato, costosissimo e fallimentare, nel territorio comunale di Pontedera".
SEPA dichiara che "Il ritiro della licenza è una azione non usuale e seria ma è stata presa dopo un attento esame delle opzioni normative". 
L'impianto, costato agli scozzesi circa 20 milioni di sterline, è arrivato a recuperare al massimo il 3% di energia, ha provocato l'emissione di sostanze molto pericolose per la salute degli esseri viventi ed ha causato un grave incendio dopo l'ultimazione delle modifiche tecniche progettate.

La SEPA motiva la propria decisione elencando i seguenti punti:
- persistente non conformità dei requisiti richiesti nel permesso
- mancato rispetto per quanto diffidato
- mancato mantenimento delle risorse finanziarie necessarie al rispetto dei requisiti della licenza 
- mancato recupero di energia con un elevato livello di efficienza
 
"Ricordiamo - sottolineano ancora dal Coordinamento - che anche il 'dissociatore molecolare' realizzato dalla Belvedere s.p.a. a Peccioli è stato sommessamente smantellato a causa del suo non corretto funzionamento e che pure l'inceneritore di Ospedaletto ha periodici pericolosi sforamenti nelle emissioni di diossine con continui costosissimi tentativi di rimediare tecnicamente all'incapacità politica nel trovare una soluzione ambientalmente ed economicamente alternativa e sostenibile al problema dei rifiuti". 
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