Cronaca

Origins Bridge, Comune e Università si tirano indietro: stop al progetto

La decisione della Scuola Normale: "Pisa privata di uno dei progetti più innovativi a livello europeo. Dimostrata scarsa sensibilità istituzionale"

Il progetto del ponte pedonale sul fiume Arno a Pisa, denominato Origins Bridge, è stato sospeso a tempo indeterminato. Lo annuncia la Scuola Normale Superiore dopo l’incontro che si è svolto la scorsa settimana con l’amministrazione comunale. "Origins Bridge - scrive in una nota la scuola d'eccellenza - prevede un ponte-edificio, a circa metà altezza del Parco delle Piagge, per ospitare infrastrutture per la ricerca pubblica sull’origine del cosmo e della vita, ma anche un sistema integrato per la divulgazione scientifica, con sale conferenza, sale multimediali, spazi espositivi e d’incontro tra scienziati e pubblico, aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7".

Origins Bridge: il progetto

Un progetto promosso dalla Scuola Normale Superiore e condiviso con il comune di Pisa che, un anno fa, aveva portato a siglare un protocollo d'intesa tra i due enti, la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Università di Pisa e il Cnr. Il percorso amministrativo prevedeva la realizzazione dell’opera tramite lo strumento della partnership pubblico-prvata. Il costo, stimato in circa 20milioni di euro, sarebbe stato totalmente a carico di donatori, sponsors e imprenditori privati.

"Il bando pubblico per selezionare l’operatore economico cui affidare la progettazione, la costruzione e la gestione di Origins Bridge - prosegue la nota della Scuola Normale - doveva essere emanato a giugno, poco prima delle elezioni amministrative del comune di Pisa. L’amministrazione comunale, in scadenza di mandato, aveva dunque deciso, per motivi di opportunità, di non deliberare lo stanziamento del modesto contributo necessario al funzionamento del gruppo di lavoro. Di conseguenza, la Scuola Normale aveva sottoposto ai partner una modifica alla convenzione: nel testo era esplicitato che non ci sarebbe stato nessun contributo gravante sul bilancio del Comune".

"Sulla base di questo nuovo testo - si legge ancora nella nota - l’Università di Pisa ha deliberato nella seduta del proprio Consiglio di Amministrazione del 29 giugno di recedere dalla convenzione perché 'venute meno le condizioni preliminari tra le quali la partecipazione a pieno titolo del comune di Pisa al progetto'. Tale decisione è stata trasmessa  alla Scuola Normale solo il 14 settembre. In una riunione cjhe si è svolta venerdì 21 settembre, infine, l’attuale amministrazione comunale ha comunicato formalmente la decisione di non partecipare a nessun titolo al progetto".

Da qui la decisione della Scuola Normale di sospendere a tempo indeterminato il progetto. "Una scelta - scrive la scuola d'eccellenza - che priva Pisa di un progetto tra i più innovativi a livello europeo e che avrebbe dato luogo a un centro di ricerca, di eccellenza e di attrazione per cittadini, turisti e visitatori, il tutto senza nessun aggravio delle finanze pubblcihe. Ci rammarichiamo infine per la scarsa sensibilità istituzionale con cui è stata gestita la recessione da un percorso da prima condiviso, e la mancata tempestività della comunicazione di una decisione già presa molte settimane fa, senza che venisse interpellata come da prassi consolidata, essendo capofila del gruppo di lavoro".

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