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Strage di Capaci: centrodestra e centrosinistra vanno divisi

Terzo Polo e Pdl non parteciperanno al corteo in programma alle 17,30, sentendosi esclusi dall'iniziativa. Ma il Pd ribatte: "Tutti sapevano della fiaccolata, poco comprensibile organizzare una contro-manifestazione"

La giornata dell'anniversario della strage di Capaci, in cui vent'anni fa perse la vita Giovanni Falcone, divide in due la città della Torre: sinistra da una parte, destra dall'altra. Dopo l'annuncio della manifestazione da parte della Cgil, con partenza alle 17,30 dal liceo "Dini", Fli, Api e Pdl ne organizzano un'altra, nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti alle ore 18, dove è stato fissato un incontro sulla lotta alla mafia. Nessun corteo per le vie della città dunque per il centrodestra che si è sentito escluso dalla manifestazione del pomeriggio visto che sulla locandina dell'evento, accanto alle varie sigle sindacali, di Comuni, della Provincia, Arci, Anpi, associazioni e partiti di centrosinistra, mancavano sigle del centrodestra. Così Terzo Polo e Pdl uniscono le forze, prendendo le distanze dall'iniziativa principale di Pisa.

Ma il Pd condanna il gesto definendo "strumentale e poco comprensibile organizzare una contro-manifestazione". "Quella che si è svolta sabato a Pisa in risposta all'attentato di Brindisi è stata un'iniziativa importante e unitaria, condivisa da tutte le forze politiche e sociali cittadine - sottolineano il segretario provinciale Pd Francesco Nocchi e il responsabile organizzazione Pd Antonio Mazzeo - in quella sede, e davanti a moltissimi cittadini, è stata ufficializzata la decisione di manifestare oggi: quindi tutti sapevano e sono stati coinvolti nella sede più ufficiale. Fin da subito, appena giunta la notizia della bomba, la Cgil ha messo a disposizione strutture e strumenti e ha svolto un'importante opera di coordinamento di cui le va reso merito, ma sulle cose da fare c'è stata forte condivisione con i partiti, con tutti gli altri sindacati e le altre realtà associative rappresentative della città e della provincia".

"E ancora - proseguono i due esponenti del Pd - nella giornata di ieri si sono susseguiti i contatti, anche istituzionali, al fine di allargare il più possibile il sostegno alla piattaforma della manifestazione, finché alcuni non hanno deciso di fare un'altra cosa. Può esserci stato qualche problema di comunicazione ma nulla che giustificasse l'organizzazione di una contro-manifestazione. È una scelta che ci pare strumentale e davvero poco comprensibile, soprattutto per il significato alto e nobile che assume il corteo odierno, di condanna alla violenza e agli attentati terroristici nel ventesimo anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta".

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