Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Strisce blu, parcheggi gratis se non c'è il bancomat: Pisamo al lavoro per mettersi a norma

Dal primo luglio è scattato l'obbligo, per i Comuni, di garantire il pagamento degli stalli blu anche attraverso il Pos. Pisamo: "Al lavoro per averne almeno uno in ogni strada"

Foto d'archivio

Il parchimetro è senza bancomat? Il cittadino può allora sentirsi legittimato a non pagare e, in caso di multa, può presentare ricorso e vincerlo se dimostra il fatto. E' quanto previsto dalla legge di stabilità 2016 che impone ai Comuni, entro il primo luglio di quest'anno, di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento per consentire l'uso di bancomat o carte di credito.

Il comma 901 del testo dice infatti che "dal 1° luglio 2016, le disposizioni di cui al comma 4 dell'art. 15 del d.l. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 7 del codice della strada", estendendo di fatto ai parchimetri l'obbligo di "accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito". In buona sostanza, qualora mancassero i dispositivi appositamente attrezzati, i cittadini possono sentirsi autorizzati a parcheggiare gratis salvo che il Comune non dimostri di non aver potuto ottemperare all'obbligo "per oggettiva impossibilità tecnica". Una formula che vuol dire tutto e niente e che potrebbe costituire un 'paracadute' per tutte le amministrazioni non ancora in regola.

Una questione che al momento risulta poco chiara anche a Pisa. "Ci siamo già mossi insieme all'azienda che produce e gestisce i parchimetri - spiega Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo Spa, l'azienda per la mobilità del Comune di Pisa - per mettere a norma, nel più breve tempo possibile, circa 190 dei 300 parchimetri complessivi che si trovano sul territorio comunale. Al momento è già iniziata l'installazione sulle varie macchine dell'hardware, quindi della componente che consentirà 'fisicamente' il pagamento attraverso carta di credito, mentre stiamo mettendo a punto il software, cioè il sistema operativo che gestirà le operazioni da un punto di vista informatico".

L'obiettivo è quello di avere almeno un parchimetro dotato di bancomat in ogni strada. "Abbiamo pensato, per questa prima fase, di mettere a norma circa due parchimetri su tre - prosegue Cerri - in modo di avere in ogni strada una macchina in grado di consentire il pagamento con la carta. Contiamo di completare questi primi interventi il prima possibile, e comunque almeno entro l'estate. L'azienda produttrice dei parchimetri ci ha detto che siamo stati tra i primi a cercare di mettersi in regola. Il problema è che come spesso accade c'è la corsa, da parte dei vari Comuni, per mettersi a norma e questo di fatto 'ingolfa' le operazioni dell'azienda".

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