Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Esternalizzazioni dei servizi a terra negli scali di Pisa e Firenze: striscione di Casapound

I militanti sia nella città della Torre sia nel capoluogo fiorentino hanno affisso uno striscione per manifestare la propria solidarietà ai lavoratori dei due aeroporti toscani

Blitz nella notte appena trascorsa, tra martedì 10 e mercoledì 11 ottobre, negli aeroporti toscani da parte dei militanti di CasaPound di Firenze e Pisa che hanno affisso striscioni contro l’esternalizzazione dei servizi a terra negli scali 'Galilei' e Peretola.

“La nostra azione è volta ad esprimere solidarietà e sostegno ai lavoratori che stanno subendo sulla loro pelle i risultati di scellerate privatizzazioni e delle politiche liberiste imposte dall’Unione Europea - affermano CasaPound Firenze e Pisa in una nota congiunta - quello a cui stiamo assistendo è infatti l’ennesima arrogante imposizione dell'U.E., recepita e applicata servilmente dal succedersi dei Governi sulla pelle dei nostri lavoratori. Siamo di fronte a circa ottocento persone che con l’esternalizzazione dei servizi a terra negli aeroporti toscani, volta esclusivamente ad abbassare i costi di gestione per i grandi privati, molto probabilmente resteranno disoccupate o che, nella migliore delle ipotesi, nonostante anni di servizio efficiente, dovranno accettare condizioni di lavoro decisamente peggiori come la perdita dell’anzianità di servizio e degli integrativi conquistati negli anni, il passaggio da una contratto nel settore dei trasporti a quello di una multiservizi, l’uscita dall’art.18 per andare a finire nel jobs act del PD, basato sulla precarizzazione del lavoro e chissà cos'altro in futuro". 

"Tutto questo è gravissimo e non è tutto, restano anche da considerare - continua la nota - gli effetti negativi che già ora si stanno manifestando indipendentemente da quella che sarà la soluzione relativa all'esternalizzazione dei servizi, ovvero il clima instauratosi all'interno dell'aeroporto: in un momento critico come quello che sta vivendo l'Europa in tema di terrorismo, con le città sempre più blindate, è inaccettabile e incoerente che i dipendenti di un aeroporto debbano svolgere le proprie mansioni di sicurezza e controllo in un ambiente tutt'altro che sereno e in condizioni di precarietà. Così come è grave che un settore strategico come quello dei trasporti sia sottratto alla pianificazione per essere svenduto al libero mercato”.
“Appoggiamo quindi totalmente la istanze dei lavoratori - conclude la nota - e saremo a loro fianco con ogni iniziativa possibile finché non si troverà una soluzione che tuteli sia l’occupazione che l’efficienza del servizio”.

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