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Striscione anti-Renzi di Forza Nuova, Nocchi (Pd): "Da mesi nel mirino ma andremo avanti"

Il segretario provinciale del Partito Democratico commenta gli striscioni lasciati appesi davanti alle sedi del Pd di Pisa e Pontedera da parte degli attivisti di Forza Nuova: "Hanno difficoltà a fare iniziativa politica alla luce del sole"

Lo striscione appeso davanti alla sede Pd di Pontedera

Risponde con le parole il segretario provinciale del Partito Democratico allo striscione anti-Renzi, appeso davanti alle sedi del Pd di Pisa e Pontedera dagli attivisti di Forza Nuova. "I figuranti del partito neofascista di Forza Nuova hanno inscenato protetti dal buio della notte un altro teatrino ad uso e consumo della stampa: evidentemente hanno difficoltà a fare iniziativa politica alla luce del sole - afferma Nocchi - mentre noi ieri sera abbiamo organizzato proprio a Pontedera una partecipata assemblea per presentare la ricandidatura del sindaco Millozzi con Stefano Bonaccini della segreteria nazionale Pd, loro attaccavano striscioni alle sedi del nostro partito di Pisa e Pontedera".

"Il fatto che sentano il bisogno, per dimostrare di esistere, di attaccare il Partito Democratico ci rafforza nella nostra convinzione e nel nostro impegno per i diritti e per la dignità di tutti i cittadini - prosegue - rappresentiamo in Italia uno dei pochi presidi democratici esistenti, per questo siamo da mesi oggetto di aggressioni ed ingiurie da parte di estremisti di varia estrazione. Tutto questo non ci fermerà. Continuiamo nella nostra iniziativa politica e sosteniamo lo sforzo riformista che il Governo Renzi ed il Pd stanno portando avanti nell'interesse dei cittadini e del Paese".

FORZA NUOVA RISPONDE.
"Accusare Forza Nuova di fare "teatrini", di fronte alle scenette del loro segretario (giretti in bicicletta, macchinine, cori di bambini vergognosamente indottrinati, giochini di parole da imbonitore televisivo degni del conte Lello Mascetti) è risibile; allo stesso modo è incredibile sentirsi accusare di avere "bisogno di attaccare il Partito Democratico" quando il loro segretario, ancora lui, per cercare di guadagnare qualche punto ci cita in scomposti post sui
Social Network (sommerso peraltro da commenti di disistima, per usare un eufemismo).
Sorvoliamo sulla solita retorica del "siamo vittime di aggressioni ed ingiurie", perchè è un giochino trito e ritrito che non sta in piedi; né uno striscione è un'aggressione, né la verità (ovvero che Renzi sia uno strumento della finanza) è un'ingiuria.
In questo gioco, targato PD, del rovesciamento della realtà, come non segnalare inoltre che definire "riformista" un governo composto da indagati e potentati, e sostenuto da personaggi legati alla Cia, è leggermente fuori luogo; esattamente come definire "presidio democratico" un partito il cui leader è diventato Presidente
del Consiglio violando tutte le più elementari regole della democrazia. Comprendiamo comunque la difficoltà del PD nell'ascoltare una voce chiara, fuori dalle logiche del politichese, che sappia dire quello che tutti pensano sull'ennesima marionetta dopo Monti e Letta; difficoltà acuita dal fatto che molti esponenti dello stesso PD condividono quanto denunciato da Forza Nuova con questa azione".

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