"Fascista criminale": striscione sulla 'rotatoria Niccolai'

A denunciare l'accaduto Fdi-Pisa che parla di "una vergogna". Supera intanto le mille firme la petizione on line lanciata per chiedere al Prefetto di revocare l'intitolazione

Lo striscione comparso a Marina di Pisa

Uno striscione con la scritta 'Giuseppe Niccolai fascista criminale' è apparso nella giornata di oggi, lunedì 28 ottobre, nei pressi della rotatoria che la Giunta comunale ha deciso di intitolare all'esponente del Movimento Sociale Italiano, nei pressi del Porto di Marina di Pisa. A denunciare l'accaduto è il gruppo di Fdi-Pisa, per mezzo dell’assessore all'Ambiente Filippo Bedini.

"Guarirà mai questa città? A forza di raccontare bugie - afferma Bedini - distorcere la verità storica e infangare le persone qualche scemo che abbocca si trova. Questa è la follia di quelli che pensano di fare la storia a partire dalla loro ideologia malata. Per fortuna in città e non solo è grande il plauso a Fratelli d'Italia Pisa per aver portato in fondo una decisione del 2013 presa dal Consiglio comunale nell'esercizio libero delle sue funzioni. La democrazia è quando un atto viene approvato da una maggioranza. E se non piace all'Anpi o ai benpensanti della sinistra è democrazia lo stesso. Ora aspettiamo la solidarietà, quanto meno per la famiglia. Vergogna!".

Sulla vicenda Niccolai intervengono anche Diritti in Comune, l'associazione 'Amici della Biblioteca F. Serantini' e il circolo culturale 'Biblioteca F. Serantini' che in una nota congiunta sottolineano come "in questi giorni si sono moltiplicati gli appelli e le prese di parola contro la decisione della Giunta di intitolare una rotatoria a Giuseppe Niccolai. Tutti segnali di un tessuto sociale attento e sensibile, convinto che la città di Pisa non meriti una rotatoria intitolata a un personaggio come Niccolai, che nella sua vita si è distinto per la violenta propaganda e l’incitamento alla costruzione di una nuova dittatura fascista".

Oltre mille firme contro l'intitolazione

Intanto nei giorni scorsi l'associazione 'Amici della Biblioteca F. Serantini' e il circolo culturale 'Biblioteca F. Serantini' hanno lanciato una petizione online per chiedere al Prefetto di revocare l'intitolazione. "Dedicare un luogo a questo personaggio - si legge nella petizione che al momento ha raggiunto quasi 1100 sottoscrizioni - vuol dire negare in modo chiaro la radice democratica della nostra società e dare uno schiaffo alla memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita alla libertà, alla giustizia e alla democrazia". 

"Niccolai - si legge ancora nella petizione - non ha mai rinunciato al suo passato e ciò è dimostrato ampiamente non solo dalla sua carriera politica ma anche da quanto ha scritto sul 'Machiavelli', il giornale che ha diretto per circa un quarto di secolo. Su quest’organo di stampa Niccolai ha sempre svolto una costante azione di critica della democrazia parlamentare così come si era andata delineando dal referendum istituzionale del 1946 in poi. Sul giornale è stata richiamata sempre la continuità teorica e pratica con il fascismo".

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"Mai - prosegue la petizione - è stata espressa una presa di distanza o avviata una riflessione critica sulla politica d’espansione coloniale del fascismo e delle sue guerre d’aggressione in Africa, come nei Balcani o in Spagna. Mai sono stati denunciati i crimini contro l’umanità perpetrati da ufficiali e soldati contro le popolazioni inermi nei vari conflitti nei quali l’esercito italiano è stato protagonista in quegli anni; mai è stata espressa alcuna critica alla politica razziale del regime di Mussolini e alle persecuzioni degli ebrei; mai sono state evidenziate le responsabilità del regime nel coinvolgimento dell’Italia nel Secondo conflitto mondiale. Al contrario il giornale si è sempre distinto per la sua radicale avversione alla commemorazione del 25 aprile e alla diffusione di intepretazioni faziose e giustificazioniste della guerra civile che ha sconvolto il paese tra il 1943 e il 1945". 

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