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Foto d'archivio

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Studenti medi e universitari chiedono "più spazi per preparare esami e maturità"

La richiesta viene avanzata sia nei confronti dell'Università che del Comune: "Non possiamo più aspettare"

Più spazi per la vita studentesca. E' quanto chiedono la Rete degli studenti medi e l'Unione degli universitari. "Da anni - spiegano - ci battiamo per portare all’attenzione delle istituzioni la mancanza di spazi per i giovani e per gli studenti in città. Attualmente nella città di Pisa si contano circa 1.300 posti tra biblioteche e aule studio a fronte di una popolazione studentesca che sfiora le 50.000 persone, un altro dato interessante è che Pisa è una delle poche città a non avere un’aula studio comunale".

Le associazioni studentesche sottolineano come nonostante l'emergenza Coronavirus "sono ancora molti gli studenti presenti sul  territorio, fuori sede e non. Dal 18 maggio siamo ufficialmente entrati nella cosiddetta fase di convivenza con il virus. Fondamentale per la ripartenza della vita studentesca è sicuramente riuscire ad avere finalmente un luogo adibito ad aula studio, sia esso uno spazio verde della città (essendo un luogo aperto limiterebbe il rischio di contagio) oppure una vera e propria nuova aula studio che rispetti le norme di sicurezza".

La richiesta arriva in vista "dell’esame di maturità per le scuole superiori e della sessione d'esami estiva per gli universitari. Sono molti gli spazi aperti della città - proseguono Rete degli studenti medi e Unione degli universitari - che, mai come in questo periodo, hanno rivelato le loro potenzialità e che potrebbero prevedere dei luoghi appositi per consentire agli studenti di studiare in tutta sicurezza. Riteniamo necessario che questo tema riceva l'attenzione che merita da parte delle istituzioni, dall’Università al Comune, dalla Provincia all’Ufficio Scolastico. E' in atto un progetto di riqualifica dei Vecchi Macelli, progetto che punta a costruire la 'Cittadella galileiana', in collaborazione con l’Università di Pisa, nella riqualifica tuttavia non si contempla la realizzazione di spazi di studio, così come non erano contemplati nel progetto dell'edificio Polo San Rossore 1938, ristrutturato e inaugurato lo scorso 25 febbraio".

Gli studenti avanzano quindi delle richieste sia all'Università che all'Amministrazione comunale. Alla prima chiedono di consentire l'utilizzo "degli spazi verdi degli edifici universitari, in totale sicurezza rispettando le norme di distanziamento fisico. All’amministrazione comunale invece chiediamo, per quanto riguarda il breve periodo, che si adoperi per adibire ad aree di studio alcune zone verdi della città; si pensi ad esempio alla Cittadella, area di proprietà comunale che con la sua superficie di circa due ettari potrebbe ospitare diversi studenti e potrebbe finalmente essere riqualificata anche questa zona importante del centro storico pisano".

"Bene che all’ordine del giorno ci sia anche la discussione per l’utilizzo degli spazi dei Vecchi Macelli - concludono gli studenti - per far fronte alle problematiche contingenti della città. Non possiamo però pensare di utilizzare uno spazio all’unico scopo di decentrare la movida, demonizzata da sempre, come se vivere la città non fosse anche utilizzare spazi per i momenti di socialità e aggregazione. Ci opponiamo a questa stanca retorica della malamovida di giovani e studenti." 

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