Cronaca

Rocca di Ripafratta, si pensa al recupero: studio della 'Bocconi'

La decisione è stata presa, in accordo con il Comune, dalla Fondazione Pisa. Lo scopo è di capire le possibilità di utilizzo della struttura, una volta riqualificata, per iniziative di vario genere

Un tentativo di rimettere in moto il percorso per salvare la Rocca di Ripafratta, testimonianza di architettura medioevale difensiva risalente al XII secolo, oggi in situazione di forte degrado sotto il profilo della conservazione delle strutture. Il Comune di San Giuliano Terme e le associazioni locali, in primis 'Salviamo la Rocca', hanno chiesto l'aiuto della Fondazione Pisa per valutare l'ipotesi di recupero e di utilizzo della struttura anche per ospitare eventi ed iniziative.

La Fondazione Pisa ha così deciso, in accordo con l'amministrazione comunale, di dare il via ad una fase preliminare di studio e di approfondimento circa le possibilità di utilizzo permanente e sostenibile della Rocca una volta restaurata.
"La fase preliminare - si legge in una nota - appare di assoluta necessità tenuto conto che l’acquisizione della Rocca, la progettazione tecnica e le operazioni di restauro e di riqualificazione possono impegnare risorse significative per un complesso intervento a carattere pluriennale. A tal fine, la Fondazione Pisa ha inteso affidare, con la condivisione del Comune e dell’associazione Salviamo la Rocca, la realizzazione di tale preliminare approfondimento al Centro di Ricerca ASK della Bocconi, quale istituto specializzato nel condurre studi di fattibilità socio – economico – culturale".
I risultati dello studio saranno disponibili entro la metà del prossimo anno ed essi costituiranno una adeguata base conoscitiva, particolarmente focalizzata sull'impiego sociale sostenibile della Rocca, da cui trarre indicazioni per l’assunzione di ogni ulteriore eventuale decisione.

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