Cronaca

Studio pisano sulla stimolazione cerebrale profonda per ritrovare il sonno perduto

La ricerca è stata presentata all'interno del convegno internazionale 'Sleep Award 2021'

C’è stato anche l’intervento d’apertura del rettore dell'Università Paolo Maria Mancarella a rendere ancora più prestigiosa l’edizione 2021 del 'Pisa Sleep Award', uno dei riconoscimenti più ambiti a livello internazionale nella medicina del sonno, ideato ormai 27 anni da professor Luigi Murri che si è svolto il 16 e 17 giugno scorso, e in cui la ricerca pisana ha giocato un ruolo di primo piano.

Si chiama stimolazione celebrale profonda, sostanzialmente è un piccolo elettrodo collocato nelle aree del cervello deputate al controllo dei movimenti. Infatti  una delle nuove frontiere della terapia del sonno e a Pisa, nel Centro dei disturbi del sonno dell’Unità operativa di Neurologia guidata dal professor Gabriele Siciliano, la studiano e la sperimentano almeno da un paio d’anni grazie al lavoro di ricerca della dottoressa Eleonora Del Prete, dottoranda del Centro Parkinson diretto dal professor Roberto Ceravolo, con la collaborazione del professor Angelo Gemignani, ordinario di Psicologia all’Università di Pisa, e della dottoressa Enrica Bonanni, responsabile del centro di medicina del sonno dell’Azienda Ospedaliera. 

"Perché - spiega la dottoressa Enrica Bonanni - i nostri studi stanno dimostrando come proprio la stimolazione celebrale profonda, mediante elettrodi, migliora in modo significativo la qualità del sonno". E non è l’unica nuova frontiera terapeutica su cui stanno lavorando gli studiosi pisani: un’altra riguarda l’applicazione della Cpap, l’apparecchio di largo utilizzo che mantiene aperte le vie aeree evitando le apnee notturne. "Applicandolo a pazienti con associati problemi di demenza, ci siamo resi conto che questo dispositivo aveva un effetto stabilizzante anche su questo tipo di patologie, rallentandone il decorso - continua Bonanni - così, insieme al professor Claudio Liguori dell’Università di Tor Vergata e con la collaborazione del professor Ugo Faraguna del laboratorio Sonnolab della fisiologia del nostro Ateneo, abbiamo avviato uno studio le cui evidenze sono state anch’esse presentate nel corso del 'Pisa Sleep 2021'".

Se ne discuterà sicuramente, comunque, anche nell’edizione 2022 che dovrebbe tornare a svolgersi in presenza e all’ombra della Torre. Gli interventi e gli atti dell’edizione 2021, invece, sono pubblicati sul sito dell’Associazione Italiana di Medicina del sonno (www.sonnomed.it). Un'altra importante novità riguarda l’ambulatorio del sonno guidato dalla dottoressa Laura Palagini: le sedute di terapia cognitiva comportamentale, fondamentale in moltissimi casi per la cura dell’insonnia, infatti, da qualche settimana sono svolte anche in modalità a distanza, via web.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Studio pisano sulla stimolazione cerebrale profonda per ritrovare il sonno perduto

PisaToday è in caricamento