Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Stagno, sversamenti di idrocarburi in mare: "Arpat sta monitorando"

Question time in Consiglio Comunale della consigliera 5 Stelle Valeria Antoni: "Si sta consumando un disastro ambientale: le acque del nostro litorale saranno fortemente danneggiate"

Gli sversamente alla raffineria di Stagno (foto di Catiuscia Dal Canto). Sotto la moria di pesci nel canale Fossachiara

Sversamenti di idrocarburi in mare, moria di pesci nel canale Fossachiara e maleodoranze percepite su tutto il litorale. E' approdata ieri, giovedì 21 settembre, in Consiglio Comunale a Pisa la vicenda relativa agli sversamenti di idrocarburi alla raffineria Eni di Stagno, nel comune di Collesalvetti, grazie ad un question time della consigliera 5 Stelle Valeria Antoni.

"Le forti piogge che hanno colpito Pisa e Livorno nei giorni scorsi - ha detto la consigliera pentastellata - hanno portato alla luce pratiche poco chiare per quanto riguarda lo smaltimento di sostanze da raffinazione presenti nella fabbrica di Stagno. A partire da domenica 10 settembre si sta consumando un disastro ambientale, con sversamenti in mare di notevoli proporzioni. A questi sversamenti sono seguiti episodi molto preoccupanti come la moria di pesci nel canale Fossachiara, dove per tre giorni si è registrato questo fenomeno. Su questa vicenda ho fatto un esposto ad Arpat perchè è chiaro che le acque del nostro litorale, e non solo, saranno fortemente danneggiate". La consigliera 5 Stelle ha anche sottolineato "il permanere nell’aria di un forte odore di idrocarburi".

Al question time ha risposto l'assessore Andrea Serfogli. "I due aspetti, quello relativo agli sversamenti, e quello relativo alle maleodoranze - ha detto Serfogli - vanno tenuti distinti. Le condizioni meteoriche straordinarie dei giorni scorsi hanno inciso sul fenomeno della moria di pesci nel canale Fossachiara. Sono comunque in corso accertamenti da parte di Arpat e dell'ufficio Ambiente. Per quanto riguarda le maleodoranze si tratta di un fenomeno che conosciamo da diverso tempo e che Arpat sta monitorando".

pesci morti canale fossa chiara-2

Sversamenti

Per gestire queste problematiche nella giornata del 13 settembre è stato istituito un tavolo integrato costituito da Arpat, Usl, Regione Toscana e Comune di Collesalvetti. Dall'Arpat fanno intanto sapere che i tecnici dell'ente, insieme a quelli della Capitaneria di Porto, hanno effettuato in questi giorni diversi sopralluoghi all'interno e all'esterno della raffineria. In particolare all'interno dell'impianto è stata ispezionata l’area dei serbatoi dove si è verificata la fuoriuscita di acqua contaminata da idrocarburi. "Nel corso di uno dei sopralluoghi - si legge in una nota del 14 settembre - è stato possibile verificare che la Società stava utilizzando mezzi autospurgo per aspirare il liquido ancora presente con chiazze di idrocarburi sulla superficie, in varie zone intorno agli impianti, ed a trasferirlo all’interno di serbatoi".

I sopralluoghi esterni all'impianto si sono invece concentrati principalmente sul "muro perimetrale esterno della raffineria - si legge ancora nella nota - riscontrando due punti di rottura (lato sud dell’impianto); sono state verificate le operazioni di messa in sicurezza messe in atto dalla Società constatando che erano state effettuate riparazioni mediante la costruzione di un cordolo di cemento lungo tutto il muro lato sud ed in corrispondenza della rottura più evidente". Ulteriori controlli sono al momento in atto.

Maleodoranze

Sotto questo aspetto, secondo Arpat, non emergerebbero particolari criticità. L’area è monitorata dalla centralina di Livorno via La Pira e nella giornata del 14 settembre è stata installata anche una centralina mobile in via della Costituzione a Stagno, vicino alle scuole Rodari, che ha consentito di monitorare più nello specifico la situazione di Stagno. "Nelle due postazioni - si legge in una nota diffusa da Arpat il 20 settembre - sono rilevati vari inquinanti tra cui benzene, biossido di zolfo, ossidi di azoto, ossido di carbonio". Tuttavia la concentrazione di queste sostanze, allo stato attuale, non risulta preoccupante.

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