San Giuliano Terme: sversamento di idrocarburi nel Fiume Morto

L'episodio è avvenuto domenica. Sul posto sono intervenuti Arpat e Vigili del Fuoco. La perdita deriverebbe da una vicina fognatura ed è ancora in atto. Lunedì mattina un altro sopralluogo dei tecnici dell'Agenzia regionale

Il fiume morto di Gello

Sversamento di Idrocarburi nel Fiume Morto di Gello, nel comune di San Giuliano Terme. A comunicarlo è direttamente l'Arpat che nel pomeriggio di ieri è intervenuta sul posto assieme ai Vigili del Fuoco di Pisa, in seguito ad una segnalazione.

I tecnici dell'Agenzia hanno raggiunto il posto intorno alle 15.40, quando lo sversamento era ancora in corso e si poteva distintamente rilevare la fuoriuscita di idrocarburi da un punto di scarico della fognatura nel corso d'acqua. La fuoriuscita aveva probabilmente avuto inizio nella mattinata. Sul posto, oltre ai pompieri, era presente anche una pattuglia dei Vigili urbani di Pisa.

"Come intervento d'urgenza i tecnici Arpat - spiegano dall'agenzia - hanno concordato con i Vigili del Fuoco di porre alcune barriere di contenimento (panne galleggianti) in tre posizioni distinte sul corso d'acqua, sia a valle dello scarico sia a monte, in quanto si notava una netta tendenza delle acque a risalire il corso per effetto del vento alla foce".

Il personale Arpat ha contattato la caserma dei paracadutisti 'Gamerra', in via di Gello, dalla quale già in passato si erano verificati sversamenti accidentali e tracimazioni in presenza di forti piogge, anche perché nella zona non sono presenti altri siti dove possono essere stoccaggi di gasolio. Gli ufficiali però, avrebbero assicurato che tutti i controlli effettuati fino a quel momento e di prassi in occasione di forti piogge, avevano dato esito negativo. I tecnici Arpat hanno quindi cominciato a ispezionare la fognatura che decorre parallela alla casema lungo il marciapiede antistante l'edificio, hanno aperto vari tombini in attesa del tecnico della società Acque Spa gestore della fognatura, che però non è riuscito a raggiungere la zona.

"L'ispezione di alcuni pozzetti - continua  l'Arpat - ha evidenziato la netta presenza di idrocarburi rilevabili sulla superficie dell'acqua e dal caratteristico odore che si originava dalla apertura del tappo di copertura. In alcuni dei pozzetti sono stati effettuati prelievi di acqua come pure a monte e valle dello scarico al punto di ingresso nel Fiume Morto".

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Alle 19,30 di ieri, al punto di scarico nel Fiume Morto l'apporto di idrocarburi era ancora in atto. "Non avendo avuto evidenze certe di una responsabilità diretta nell'evento di diffusione anomala di idrocarbuti - prosegue Arpat - gli ufficiali della caserma Gamerra non hanno ritenuto fare ricorso a provvedimenti di intervento immediato ai fini del contenimento/interruzione del fenomeno in atto". I tecnici ambientali hanno quindi informato della situazione il responsabile del settore di Protezione Civile del Comune di Pisa. Stamani, i tecnici dell'agenzia, dopo aver sollecitato l'intervento anche da parte di Acque Spa, si sono recati di nuovo sul posto.

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