Cronaca

Tagli al sociale: la Casa della Donna riduce i servizi del centro antiviolenza

Dal 1 luglio sarà sospesa una parte dei servizi di sostegno psicologico e legale. Necessario il ripristino dei finanziamenti per riprendere l'attività

Il centro antiviolenza dell'associazione Casa della Donna sospende una parte dei servizi di ascolto e accoglienza. La Società della Salute Pisana, nel nuovo bando sui servizi di accoglienza per le donne, secondo quanto denunciato dalla stessa associazione, avrebbe tagliato oltre il 30% dei finanziamenti destinati al centro antiviolenza di Via Galli Tassi. Un taglio che costringe la Casa della Donna a ridurre soprattutto i servizi di sostegno psicologico e legale che l'associazione offre gratuitamente alle donne vittime di violenza.

'"Come Casa della donna - dichiara la presidente Carla Pochini - riteniamo doveroso comunicare alla cittadinanza che dal 1 luglio siamo costrette a sospendere alcuni servizi del centro antiviolenza. Nei giorni scorsi il sindaco Marco Filippeschi e la presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi si sono impegnati a trovare una soluzione per evitare che questa riduzione si prolunghi nel tempo. Attendiamo dunque fiduciose un atto che ripristini i finanziamenti necessari a garantire un servizio essenziale come quello che da 23 anni offriamo alle donne vittime di violenza".

"Per noi ridurre i servizi è una scelta dolorosa - continua la presidente Pochini - perchè significa ridurre la possibilità per le donne di uscire dalla violenza ma purtroppo al momento, con le risorse a nostra disposizione, non possiamo fare altrimenti. Lottare contro la violenza e sostenere le donne che ne sono vittime è una responsabilità di tutte e di tutti e le istituzioni devono fare la loro parte".

"Nell'ultimo mese sono stati ben 13 i femminicidi nel nostro Paese - in tutta Italia, proprio nello stesso mese, hanno chiuso o sospeso le attività molti centri antiviolenza con esperienza più che ventennale, come quelli di Palermo, Roma, Napoli e adesso anche noi di Pisa. Tra le principali ragioni di questa grande difficoltà che stanno vivendo i centri antiviolenza c'è senz'altro la riduzione dei finanziamenti da parte del governo centrale e la mancanza di politiche pubbliche che, in modo stabile e omogeneo sul territorio, garantiscano adeguate risorse ai centri. Non basta promuovere campagne, lanciare appelli, firmare convenzioni internazionali come quella di Istanbul se poi a livello locale e nazionale non si stanziano risorse sufficienti a garantire la piena attività dei centri antiviolenza".

Il centro antiviolenza della Casa della donna ha accolto nell'ultimo triennio 741 donne, di cui 91 seguite in percorsi integrati con i servizi sociali e 650 seguite direttamente dai servizi del centro. Dall'inizio dell'anno l'associazione ha accolto 104 donne. Il centro gestisce anche una casa-rifugio e può contare su una equipe composta da 8 operatrici volontarie, 3 consulenti di accoglienza, 3 psicologhe e 3 avvocate che, con formazione specifica, esperienza pluriennale e un approccio multidisciplinare, seguono le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Tutti i servizi del centro antiviolenza sono gratuiti e riservati.

Al centro antiviolenza della Casa della donna si accede attraverso il servizio Telefono Donna, tel. 050 561628, orari: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica ore 10-12, 16-18. Per ulteriori informazioni: teldonna@tiscali.it, www.casadelladonnapisa.it.

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